Topi d’appartamento “seriali”, in manette a Novara 10 giovani albanesi

Da settimane giravano indiscrezioni su possibili identikit dei topi d’appartamento (come sono chiamati in gergo i ladri che svaligiano gli appartamenti ) e che interi quartieri di gente, di diverse regioni del centro-nord, descrivevano per lo più come individui molto giovani, di altezza media e piuttosto magri. Hanno vestiti scuri e felpe con cappucci indossati chiaramente per cercare di farsi riconoscere il meno possibile. E allora, non è rimasto inascoltata l’esrotazione diramata a più riprese negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine, di non esitare a chiamare 112 e 113 in caso di sospetti su qualcuno in particolare, avvistamenti o tracce rinvenute per caso.

Arrestati a Novara 10 “topi” d’appartamento

È anche grazie a questa massiccia mobilitazione particolare, allora, che si è conclusa con l’arresto di 10 persone, tutti cittadini di origine albanese, l’operazione ribattezzata “Prometeo” e condotta dai carabinieri di Novara. Gli stranieri finiti in manette sono ritenuti responsabili di almeno 26 furti in abitazione compiuti tra dicembre e gennaio in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. I dieci svaligiatori seriali, appartenenti a due distinte “batterie” operative nelle varie zone, secondo gli accertamenti partivano dall’hinterland milanese e raggiungevano le località dove poi compivano i colpi a bordo di potenti autovetture risultate rubate. Gli arresti odierni, allora, come è facile dedurre, hanno permesso di scongiurare altri furti in provincia di Novara e in altre province del Nord Italia dove erano già stati compiuti sopralluoghi preliminare all’ennesimo colpo. Colpi multipli che, grazie alle forze dell’ordine in azione, sono stati sventati prima di essere messi a segno.