Terremoto, torna la paura in centro Italia: nella notte due scosse di magnitudo 3.0

Ancora scosse. Ancora puara. Ancora L’Aquila e provincia come epicentro di nuove turbolenze sismiche. E allora, altre due scosse di terremoto sono state registrate nella notte nel Centro Italia, la più forte di magnitudo 3.0. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato la scossa più forte alle 2.16 nell’Aquilano, ad una profondità di 13 chilometri.

Terremoto, la terra torna a tremare in centro Italia

Si allontana sempre più inquietantemente il miraggio del ritorno alla normalità: e allora, per cercare di infondere ottimismo (e pazienza) nelle popolazioni vittime del terremoto, alcune amministrazioni cittadine provano a organizzare inziative di accoglienza, sostegno e distensione. Tra tutte, si segnala in queste ore quella voluta dal Comune di Favignana che ha deliberato l’elargizione di un contributo economico per l’attuazione di un progetto in favore della popolazione di Amatrice, «il cui territorio è stato gravemente colpito dal sisma del 24 agosto scorso e da ulteriori scosse più recenti che ne hanno danneggiato edifici, abitazioni e patrimonio storico». Nelle scorse settimane, allora, il sindaco Giuseppe Pagoto ha comunicato al primo cittadino di Amatrice, Sergio Pirozzi, lo stanziamento dei fondi, per la cui raccolta ha contribuito «anche il Consiglio Comunale con l’autotassazione dei singoli consiglieri, da destinare in beneficenza specificatamente sotto forma di un “progetto di accoglienza” di un numero di famiglie – da stabilire insieme – o di bambini, da ospitare proprio sull’isola di Favignana nei mesi estivi».

L’iniziativa per Amatrice del comune di Favignana

«Il Consiglio Comunale di Favignana, riunitosi a fine agosto in seduta straordinaria e urgente – si legge in una nota – aveva proprio discusso delle iniziative da adottare in sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia, e aveva deliberato sia la costituzione di un apposito Gruppo di Lavoro per dar vita a una raccolta fondi da devolvere alle famiglie bisognose, che altre iniziative in favore dei residenti in quell’area compresa tra Lazio, Umbria e Marche. Favorevole la risposta del sindaco Pirozzi che ha ringraziato per l’appoggio e la manifestazione di solidarietà ricevuta».