Tassisti e ambulanti, la protesta sociale dilaga: bombe carta e feriti (VIDEO)

La direttiva Bolkestein sta provocando un moto di protesta sociale sempre più ampio. Oggi Roma ha vissuto una giornata di scontri e tensioni come non se vedevano da parecchio tempo. Un manifestante è rimasto ferito  durante i tafferugli e le cariche davanti la sede  del Pd dove si svolgeva la protesta di  tassisti e ambulanti. Ferito con una  manganellata alla testa anche un passante, come mostrano le immagini  girate da più operatori, soccorso nell’immediato da giornalisti e  fotografi e poi portato via da un’ambulanza. In tutto i feriti sono quattro: due sono stati portati all’ospedale San Giovanni, mentre altre due sono state medicate sul posto. 

Come spesso accade nei momenti di tensione, compare anche chi  compie inutili atti di provocazione: due bombe carta sono esplose  in piazza Montecitorio . Il botto della seconda bomba è stato davvero molto forte e ha anche sollevato  una colonna di fumo molto denso. Malgrado il fragore assordante (che ha mandato in  frantumi una vetrata di un portone di un edificio), Polizia e Carabinieri schierati su piazza Montecitorio, davanti all’ingresso  principale della Camera, si si sono limitati  a controllare la situazione. Subito dopo, sono avvenuti  i primi fermida parte delle  forze  dell’ordine . Si tratta di 2 appartenenti al movimento romano di Forza Nuova. Lo comunica la Questura di Roma in una nota. Una terza persona è stata fermata per atti di violenza con l’utilizzo  di un tirapugni, mentre una quarta è stata fermata in quanto  responsabile del lancio di bombe carta. Al momento si  registrano quattro agenti feriti, mentre sono tre i manifestanti sono  ricorsi a cure mediche.

Intanto il fronte della protesta si allarga  Anche gli Urtisti ”uniti” in piazza  contro la direttiva Bolkestein. Gli storici venditori di souvenir  aspettano di sapere quale sarà l’esito dell’incontro tra ”i  rappresentanti delle sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero-  sottolinea all’Adnkronos il portavoce Fabio Gigli- e il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda e poi decideremo il da farsi”. “Siamo tantissimi -continua Gigli- perché il nostro corteo si è unito  a quello dei tassisti. Siamo ancora tutti insieme a piazza del  Parlamento. La proroga sembra sia passata e scadrà il 31 dicembre 2018 ma si tratta di una proroga ghigliottina perché intanto hanno detto  ai comuni di preparare i bandi mentre ci avevano promesso che non  sarebbero partiti prima della scadenza, periodo in cui potevamo  trattare per uscire dalla Bolkestein”.