Swg: centrodestra in salita. FdI supera il 5%. La Cosa rossa si ferma al 3%

La Cosa rossa, come è stata ribattezzata la costola del Pd renziano espulsa dal partito dopo la drammatica e a tratti farzesca assemblea nazionale, non buca. Almeno per ora. D’Alema e Bersani sarebbero fermi al 3 per cento. L’ultimo sondaggio Swg ribalta le previsioni che attribuivano agli scissionisti del Nazareno l’8-10 per cento e fotografa un centrodestra in buona salute. Il Pd verrebbe così a ridimensionarsi ma non troppo scendendo dal 31 al 28 per cento in una settimana.

Bersani e D’Alema non sfondano

«Non è un’emorragia in corso in cui il sangue democrat finisce nella nuova sinistra anti-Matteo. L’impatto della scissione insomma è contenuto, per il momento», scrive Mario Ajello sul Messaggero.  Anche i Cinquestelle calano, il trend negativo del partito di Virginia Raggi prosegue la sua parabola: dal 26,2 per cento di sette giorni fa i grillini scendono al 25,3. Un calo progressivo ma non eclatante del quale finora nessuno degli altri partiti è riuscito ad avvantaggiarsi.

Cresce il centrodestra, FdI supera il 5

Le maggiori novità provengono dal centrodestra che, in caso di ricompattamento, aumenta il suo consenso sfiorando il 31 per cento delle intenzioni di voto a un soffio dall’area di governo del centrosinistra ferma al 31,8. Nel dettaglio cresce Fratelli d’Italia confermando una tendenza al rialzo. Se si votasse oggi il partito di Giorgia Meloni avrebbe i 5,2 per cento mentre la Lega al 12,9 per cento supererebbe anche se di pochissimo Forza Italia, che scende dal 13,2 al 12,08. La prima conseguenza dell’attuale ripartizioni dei voti (per ora solo virtuali) è una sostanziale ingovernabilità. «Un aspetto importante riguarda i tre poli in campo – spiega Enzo Risso, direttore scientifico di Swg –  che più o meno si equivalgono. Se questo è il quadro è sintetizzabile in una parola, ingovernabilità. Direi di peggio, una vera e propria ingestibilità politica». Il sondaggio si diverte a ipotizzare possibili e inverosimili alleanze trasversali che però non garantirebbero mai il superamento della soglia del 50 per cento.