Siria, l’Isis fa esplodere i gasdotti: gigantesco incendio divampa da ore

Spettacolare attentato dell‘Isis in Siria. Forze dello Stato Islamico hanno fatto esplodere i principali gasdotti del giacimento di gas naturale di Hayan, nella provincia siriana di Homs, causando un gigantesco incendio che ancora divampa. Lo riferisce la tv di Stato siriana. Secondo l’emittente, sono stati fatti saltare in aria i gasdotti sui fianchi nord, est e ovest del giacimento. Le forze del califfato si sono impadronite del sito quando hanno riconquistato in dicembre l’antica città di Palmira. E anche i danni provocati sono molto seri. Quello di Hayan è infatti il maggior giacimento di gas per l’alimentazione delle centrali elettriche nella Siria centrale e meridionale. La sua produzione è stimata attorno a tre milioni di metri cubici di gas al giorno. E oggi, venti persone sono rimaste uccise nei raid aerei condotti dai jet russi su Idlib, roccaforte in mano ai jihadisti di Fateh al-Sham, ex Fronte al-Nusra, nella Siria nord-occidentale. Lo ha riferito l’emittente satellitare al-Jazeera, citando attivisti.

L’Isis assediata ad al-Bab, vicino Aleppo

Intanto si apprende che la città siriana di al-Bab, nella provincia di Aleppo, principale roccaforte dei terroristi nel nord, è di fatto sotto l’assedio delle forze del governo. Lo hanno annunciato gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che le forze fedeli al legittimo presidente Bashar al-Assad hanno preso il controllo di un villaggio e di una strada che rappresentano l’unico collegamento tra la città in mano all’Isis e altri territori a sud-est controllati dai jihadisti. Sugli altri fronti, gli accessi ad al-Bab sono presidiati dai ribelli filo-turchi dell’Esercito siriano libero. Sul fronte opposto, miliziani dell’Isis hanno invece ripreso il controllo della città settentrionale di Bazaah in Siria dopo una controffensiva contro i ribelli sostenuti dalla Turchia che l’avevano conquistata poche ore prima. Lo rende noto l’Osservatorio siriano precisando che i miliziani Isis hanno compiuto attacchi suicidi durante l’assalto. Bazaah è considerata di importanza strategica per la sua vicinanaza a Al bab, principale roccaforte dell’Isis nel nord della Siria.