Siria, ad Aleppo duemila famiglie cristiane hanno bisogno di tutto

”Ad Aleppo circa 2.000 famiglie cristiane hanno urgente bisogno di cibo, acqua potabile, gasolio per riscaldamento, indumenti e medicinali. Anche se la fase più cruenta del conflitto si è conclusa non dobbiamo dimenticare le sue tristi conseguenze, che purtroppo permarranno per un tempo non certo breve”. Alessandro Monteduro, Direttore di Acs-Italia (Aiutio alla Chieda che soffre), spiega così l’iniziativa assunta dalla Fondazione, che sta proponendo alla comunità italiana uno specifico progetto per la città siriana. ”Grazie ai nostri benefattori dal 2011 al 2016 nella sola Aleppo siamo riusciti a finanziare progetti per 2.458.731 euro, ma si tratta di una goccia nel mare delle attuali necessità”. ”Nel luglio 2012 i cristiani aleppini erano circa 120.000, oggi si stima siano 35.000. Sono stati presi di mira in particolare i quartieri cristiani Azizie e Sulaymaniyeh. Dobbiamo curare le famiglie rimaste, e creare le condizioni per il ritorno di quanti loro malgrado si sono allontanati”.

L’opera di suor Maria de Guadalupe ad Aleppo

Nella città, sottolinea il sito di Acs, attualmente operano diversi religiosi, e fra questi vi è Suor Maria Guadalupe de Rodrigo, missionaria argentina dell’Istituto del Verbo Incarnato hce ha diffuso un importante video. “Ci auguriamo che non cali l’attenzione pubblica sul dramma di una nazione, e in particolare di una città, in cui troppi innocenti hanno perso la vita o il futuro”. Intanto so apèprende che non è finita: le forze siriane con il sostegno aereo di quelle russe hanno lanciato una offensiva per riprendere Palmira. Sono arrivate a meno di 20 chilometri dal sito archeologico ripreso dall’Isis, ha reso noto il ministero della difesa a Mosca che ha pubblicato le immagini dei nuovi danni inferti al sito archeologico. Dalle immagini raccolte da un drone risulta distrutto il proscenio dell’antico teatro romano già denunciato il mese scorso (era il teatro in cui si era esibita l’orchestra del teatro Marinsky di San Pietroburgo dopo che le forze russe erano riuscite a riprendere il controllo del sito dall’Isis lo scorso anno) e il tetrapilo.