Sicurezza, FI ottimista sull’intesa per il bonus. Resta il nodo assunzioni

Sicurezza dei cittadini prima di tutto. Non come uno slogan di fine legislatura, ma come risultato concreto di un impegno. «Grazie all’azione di Forza Italia, che rivendichiamo con forza – fanno infatti sapere in una nota congiunta Maurizio Gasparri ed Elio Vito, responsabili della consulta sicurezza di Fi, – ora si profilano alcune intese che verificheremo sul campo». Quali? Innanzitutto il bonus degli 80 euro che «verrebbe ripristinato anche se con ritardo», ma soprttutto il riordino delle carriere, tema su cui il confronto resta aperto: «Attendiamo di conoscerne l’esito», scrivono ancora Gasparri e Vito.

Nota congiunta dei “forzisti” Gasparri e Vito

I due esponenti “azzurri” non si nascondono i rischi che potrebbero derivare dalla «confusione» e dalla «rilevante erosione» delle cifre in questione. «I conti – è il richiamo di Gasparri e Vito – vanno fatti con le cifre effettive e con una proiezione sui prossimi anni». Non per niente, tra gli addetti alla sicurezza c’è chi teme che alla fine della manovra complessiva ci siano più riduzioni che aumenti. Un capitolo a parte meritano i temi relativi alle carenze di organico e quindi sulle assunzioni, con cui fare fronte alle «crescenti esigenze di sicurezza per l’emergenza terrorismo, per l’emergenza immigrazione, per le ordinarie attività sul territorio». Infine, la questione – spinosissima – del rinnovo dei contratti. In proposito, si legge ancora nella nota dei berlusconiani, «sollecitiamo il governo a rispettare gli impegni che erano stati assunti e soprattutto la sentenza della Corte costituzionale».

Governo in ritardo sulla sicurezza

Resta ora da vedere come si muoverà il governo. Insieme a quello dell’immigrazione, il tema della sicurezza è il più sentito dai cittadini: Gasparri e Vito hanno invocato maggiori investimenti su personale e strutture «anche in deroga ai vincoli di bilancio». Finora sta accadendo l’esatto contrario e non si esclude la soppressione di commisariati e di strutture della Polfer (la polizia ferroviaria), della polizia delle comunicazioni e della polizia stradale su tutto il territorio. Su questo chiediamo, Gasparri e Vito hanno chiesto un «confronto urgente» al governo. «Abbiamo stanato le forze di sinistra e spinto il governo all’iniziativa – è la loro conclusione -. Si profilano parziali risposte alle quali dovranno seguire ben altri fatti per la dignità degli operatori della sicurezza e per la tutela dei cittadini».