Si è spento a Los Angeles Al Jarreau, maestro del pop-jazz americano

Se n’è andato in silenzio, Al Jarreau: era stato ricoverato di recente in ospedale e aveva annullato le prossime date del suo tour, ma la stampa e il web non hanno ravvisato in questo elementi di allarme rilanciando notizia e preoccupazione. Così, quando oggi si è saputo della morte dell’artista, stupore e rammarico sono stati ancora più forti.

Addio a Al Jarreau

Al Jarreau, maestro del jazz e voce calda della black musica, si è spento oggi a 76 anni a Los Angeles, dopo una vita dedicata alla musica, allo studio dei suoi linguaggi e alla sperimentazione delle sue possibili commistioni. Un artista poliedrico e curioso, pluripremiato per il suo jazz e per i suoi successi R&B, tra i quali spicca senza dubbio come Breakin Away. Sette volte vincitore del Grammy Award (ma con all’attivo ben 25 nomination), Al Jarreau ha conquistato il primo oscar della canzone nel 1978, e l’ultimo nel 2007. Nel mezzo, anni di concerti e di tour, di successi e di ricerca, di riserbo e popolarità.

Maestro del pop-jazz americano

Nato il 12 aprile 1940 a Milwaukee, nel Wisconsin, figlio di un vicario, l’artista aveva iniziato a cantare da piccolo nel coro gospel della chiesa locale per poi darsi al jazz. Il suo primo album risale al 1965, ma è tra gli anni ’70 e gli anni ’80 che Al Jarreau viene consacrato maestro indiscusso del pop-jazz americano, partecipando ai più importanti jazz festival internazionali. Il suo ultimo album è My Old Friend: Celebrating George Duke, pubblicato nel 2014 per la Concord, il titolo che suggella il suo amore per il jazz e per i suoi maestri di sempre: una galleria di talenti nella quale Al Jarreau si è ritagliato con impegno e talento il suo spettacolare spazio.