Sanremo, nuove polemiche sul cachet di Conti. Brunetta all’attacco

Le promesse di Carlo Conti di devolvere una parte del suo cachet per il Festival di Sanremo in favore dei terremotati, non ha placato le proteste. Dopo la fuoriosa indignazione sui social, sono scoppiate nuove polemiche. Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico.

Cachet di Conti, Brunetta presenta un’interrogazione

«Come riportato dalle maggiori testate giornalistiche – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio – il direttore artistico e conduttore del sessantasettesimo Festival, percepirebbe un cachet di 650mila euro. Il direttore artistico di Sanremo avrebbe concordato con la Rai un cachet ancora più corposo rispetto a quelli degli anni precedenti: Conti guadagnerebbe 100mila euro in più rispetto al 2016 e 50mila euro in più rispetto a Fabio Fazio, che per le edizioni 2013 e 2014 avrebbe ottenuto una retribuzione di 600mila euro. Il compenso del conduttore sembrerebbe essere ben lontano da quello ricevuto da Gianni Morandi nel 2012 pari a 800mila euro o al milione di euro guadagnato nel 2009 da Paolo Bonolis».

«Una sfarzosità fuori  da ogni logica»

Scrive ancora Brunetta: «Sembrerebbe, inoltre, che la Rai abbia prorogato il contratto in esclusiva con il conduttore fiorentino fino a giugno 2019, senza però informare ufficialmente tutti i cittadini contribuenti circa l’entità economica del contratto stesso. Se da un lato, i vertici di Viale Mazzini si sono apprestati a concludere un contratto con cifre da capogiro, dall’altro lato, continuerebbe a gravare sulla tv di Stato l’oneroso debito accumulato nonostante il canone in bolletta. Ad avviso dell’interrogante, il cachet del celebre conduttore televisivo resta un simbolo spropositato di una sfarzosità fuori da ogni logica mentre il Paese tenta di risollevarsi, con non poca fatica, dagli ultimi eventi tragici che lo hanno colpito. Oltre alle spropositate cifre di Conti, i costi relativi alla gestione e al funzionamento di uno dei più grandi eventi televisivi dell’anno non sono stati ancora resi noti in via ufficiale».