Salvini a Berlusconi: «Noi o la Merkel». Ma il nodo è la legge elettorale

Salvini attacca, Berlusconi prende tempo. Il centrodestra si interroga sul suo futuro. “Non possiamo allearci con Berlusconi, non perché è giovane o vecchio, ma perché lui dice ‘sono un moderato, europeista’, e dice che ‘non ci si può liberare dall’euro e non escludo di allearmi con Renzi’ spiega Matteo Salvini intervenendo a Radio Padania. “Noi vogliamo controllare moneta, confini, banche e lavoro”, sottolinea il leader leghista, mentre Berlusconi deve decidere “in quale scarpa tenere il piede, in quella della Merkel e di Draghi oppure vuole fare una scelta di libertà”. “Berlusconi propone la doppia moneta che è una cazzata”, ma “i suoi elettori la pensano come noi”, conclude Salvini. Silvio Berlusconi tace. Ma dal suo entourage fanno filtrare una certa insofferenza per le “sparate” di Salvini. “Con Lega e Fdi – è il ragionamento di Berlusconi – possiamo arrivare al 40% e vincere, ma vincere non è governare…”. Insomma, il Cavaliere è consapevole dell’importanza strategica di un’alleanza con il Carroccio per il futuro centrodestra, e non minaccia rotture. Berlusconi è abituato a farsi concavo e convesso, considera il ‘Salvini di lotta’ una carta conosciuta e lo tollera, ma fino a un certo punto. Raccontano infatti che Berlusconi conferma che in questo momento i rapporti con il leader del Carroccio sono freddi e che lui gioca di rimessa, mettendo in dubbio il ‘peso politico’ di un asse con una Lega a trazione salviniana. All’ex premier non vanno proprio giù i toni da campagna elettorale permanente usati dal segretario di via Bellerio. Anche in queste ore il leader azzurro avrebbe ribadito ai suoi interlocutori che Salvini ha due facce (quando Matteo parla con me in privato sta “schiscio” per poi in pubblico fare lo sbruffoncello, avrebbe ripetuto) ma vuole capire con quale legge elettorale si andrà a votare prima di prendere una decisione definitiva sul nodo delle alleanze. Fino ad allora, Berlusconi prenderà tempo. Anche con Salvini.