Salvini attacca Draghi: «È complice di chi massacra la nostra economia»

Non sono piaciute a tutti le parole di Draghi in difesa dell’euro. Uno a cui non sono piaciute affatto è Matteo Salvini, che è partito  all’attacco del presidente Bce subito dopo il suo intervento al Parlamento europeo «L’euro ci tiene uniti, è irrevocabile,  sentenzia Mario Draghi. Spiace che un italiano sia complice di chi sta massacrando la nostra economia, il nostro lavoro, i nostri giovani, la nostra speranza. Vergogna, eurofollie». Così  Salvini su Facebook.

A Salvini non saranno probabilmente piaciute neanche le parole con cui il presidente della Bce ha polemizzato a distanza con Donald Trump. «Noi non manipoliamo l’euro», ha detto Draghi  in Commissione Affari Economici del Parlamento europeo,  prendendo spunto dalle osservazioni giunte da Washington circa le  mosse della Germania. E per rafforzare la tesi Draghi ha ricordato il  recente giudizio dello stesso Dipartimento al Tesoro Usa secondo cui  «la Germania non manipola la sua valuta».

Il fatto è che Draghi è sotto costante attacco da parte dei “falchi” tedeschi, a cominciare da Schaeuble e Weidmann, che hanno pesantemente attaccato la politica Bce dell’immissione di liquidità e dei tassi bassi. Una boccata di ossigeno per la nostra economia, ma un problema per i risparmiatori tedeschi. Di certo la posizione del presidente della Banca centrale europea è tutt’altro che comoda. Questa costante pressione su Draghi non terminerà prima dlle elezioni in Germania. Anzi, di mese in mese, fino a settembre (mese del voto), si farà semopre più forte.