Salvini a La Zanzara: questi di Bologna sono zecche, va usato l’insetticida

 Matteo Salvini usa un linguaggio diretto – è lo stile cui ormai ci ha abituato – a La Zanzara su radio 24, toccando vari argomenti e infrangendo una serie di tabù, a cominciare dall’aborto. Sul tema afferma: “Sono contrario, ma se la Lega fosse al governo non eliminerei la legge, le donne devono essere libere di scegliere, ma farei di tutto per limitare al massimo il numero delle interruzioni di gravidanza”. A chi gli domanda se l’aborto sia un omicidio, il leader della Lega risponde “assolutamente sì”. 

“Questi di Bologna sono zecche”

Sulla protesta dei collettivi studenteschi a Bologna, il leader della Lega non pesa le parole: “Questi di Bologna sono zecche per i quali ci vuole l’insetticida, come per i topi ci vuole il topicida“. Poi aggiunge: “I cretini saranno 100, su 80mila studenti di Bologna”. Per Salvini “bisogna liberare piazza Verdi a suon di manganellate. Io piazza Verdi la ripulirei con gli idranti. Va ripulita con gli idranti, serve acqua. È già presidiata, ma non basta, serve di più”.

“Se mio figlio si fa le canne lo prendo a schiaffoni”

Sul tema delle droghe leggere, si è detto contrario all’appello dello  scrittore Roberto Saviano per la legalizzazione della cannabis: “Se scopro che mio figlio si fa le canne lo prendo a schiaffoni. E poi gli chiedo cortesemente di non fare lo stesso errore che ho fatto io e cioè fumare sigarette”. 

La Germania vuole asservire l’Europa”

Scontato, infine, l’attacco alla Germania: “Sta provando a fare economicamente ciò che ha provato a fare con la forza qualche decennio fa, quando c’era Hitler. Cioè asservire l’Europa con le regole della banca, della finanza europea. Non stanno usando i carrarmati, ma stanno riuscendo a sottomettere economicamente l’intero continente“. Difende, da ultimo, i due agenti italiani che a Sesto San Giovanni hanno ucciso il killer di Berlino e che la Germania ha deciso di non premiare perché sui loro profili Fb c’erano foto di Mussolini: “Hanno fatto benissimo a uccidere il terrorista e chissenefrega se inneggiavano al Duce su Facebook. Hanno liberato l’umanità da un delinquente, un terrorista. Hanno fatto il loro dovere, hanno rischiato la loro vita per eliminare un terrorista e andavano premiati”.