Roaming, la Ue batte un colpo: stop ai costi sovrapprezzo (video)

A partire dal 15 giugno stop alle tariffe di roaming nell’Ue. L’accordo è stato raggiunto da Parlamento, Consiglio e Commissione Ue. Il nodo erano le tariffe all’ingrosso, che saranno del 90% più basse delle attuali. La tariffa all’ingrosso è quella che un operatore di un Paese applica ai concorrenti esteri. Dal 15 giugno, 1GB di dati all’ingrosso costerà 7,7 euro contro i 50 di oggi. Entro il 2022, il costo di 1GB arriverà a 2,5 euro. Almeno queste sono le premesse gettate in queste ore a Bruxelles. Scettici su basi e applicazione delle niove proposte i Cinque Stelle.

Ue, prove tecniche di accordo sul roaming

Accordo a Bruxelles sulla riforma del mercato all’ingrosso del roaming, che dovrebbe assicurare entro l’estate l’abolizione per gli europei dei sovrapprezzi per i servizi di telefonia mobile in roaming. In queste ore, informano il Consiglio e la Commissione Europea, la presidenza del Consiglio Ue ha raggiunto un accordo informale con il Parlamento Europeo, in trilogo con la Commissione (un trilogo è un negoziato informale tra i rappresentanti del Parlamento Europeo, della Commissione e del Consiglio per esaminare proposte legislative, con lo scopo di raggiungere un accordo su un pacchetto di emendamenti che sia accettabile sia per il Consiglio che per l’Europarlamento), su nuovi limiti per i prezzi all’ingrosso, che saranno inferiori di circa il 90% a quelli attuali. 

Le risposte definitive arriveranno il 15 giugno

La riforma, sottolinea il Consiglio, è l’ultima tranche delle misure legislative necessarie a consentire di abolire le commissioni che i clienti al dettaglio oggi pagano per chiamare in roaming (termine che identifica l’insieme delle procedure, delle normative e delle apparecchiature che consentono di rintracciare un terminale mobile che non si trova nella propria rete, ndr) entro il 15 giugno prossimo. L’accordo informale deve essere confermato ora dagli Stati membri dell’Ue e dal Parlamento Europeo. La riforma determina quanto gli operatori devono addebitarsi l’un l’altro per usare le rispettive reti per fornire servizi in roaming. Sono stati concordati tetti di 3,2 centesimi di euro al minuto di chiamata voce, dal 15 giugno 2017 e di un centesimo per sms, sempre dal 15 giugno.