Raggi senza cuore, ancora nessuna riposta sullo sfratto alla bambina disabile

Una maratonina solidale contro gli sfratti e per i diritti delle persone invalide: questa l’ultima inziaitiva organizzata anche in favore di Maria Noemi   la bambina di 11 anni invalida al 100% per un errore durante il parto (l’appuntamento è per le 9 dell’11 febbraio in via Cristoforo Colombo all’altezza del campeggio Fabulous). Un’iniziativa a sostegno della della famiglia di Maria Noemi, la bambina di 11 anni invalida al 100% per un errore durante il parto e di tutte le famiglie che versano in situazioni simili alla sua che potrebbero essere costrette a lasciare la casa dell’Ater in cui vivono a causa della solita malabrucorazia che affligge – con vicende amministrative e giudiziaria assai diverse tra di loro – tanti, tantissimi italiani.

Una corsa contro il tempo. E lo sfratto della piccola Maria Noemi

Quella di Maria Noemi e dei suoi genitori, di vicenda, la conoscono davvero tutti ormai: a distanza di una decina di anni dall’attribuzione di un alloggio popolare, il Campidoglio ha inviato alla famiglia Mariani –e non solo – delle lettere in cui si ritenevano «illegittime» le assegnazioni delle case concesse tempo addietro, alla luce di un procedimento penale a carico del firmatario della determinazione dirigenziale con la quale furono concessi quegli alloggi, compreso il loro. Poi, nelle scorse settimane, è arrivata per le famiglie un’altra doccia fredda: una nuovad eterminazione dirigenziale firmata il 27 dicembre scorso che, sostanzialmente, conferma gli sgomberi. Una corsa contro il tempo e contro o sfratto, allora, quella simbolicamente rappresentata con la maratonina che partirà dal campeggio dell’Eur e si concluderà in via Bartolomeo Pinelli, nei pressi di casa Mariani, dedicata a tutti – ha tenuto a precisare il papà di Noemi, Emmanuel Mariani, «per chiedere di garantire i diritti degli invalidi e contro gli sfratti».

Il papà di Maria Noemi chiede risposte alla sindaca

Di più: «Chiediamo alla giunta di prendere in mano la situazione, di fare attenzione agli atti che si stanno facendo e di vagliare caso per caso», continua Mariani, che poi conlcude: «Il nostro è un appello disperato: la sindaca venga, vogliamo incontrarla e farle sentire la nostra voce». Già, la sindaca: come reagisce e cosa risponde al grido di difficoltà e alle parole di angosce pronunciate da tutte quelle famiglie a rischio sfratto – a partire dai Mariani – che chiedono passi concreti nelal direzione di una soluzione che ci si augura positiva della vicenda?  Dopo la notizia che il Dipartimento politiche abitative capitolino sta procedendo sulla strada segnata dello sgombero «ognuno di noi – sottolinea il papa’ di Maria Noemi – sta subendo nuovamente un dramma morale molto duro». Un dramma rispetto al quale nin ci si può trincerare nel silenzio o nelle repliche affidate a carte bollate…