Raggi replica a Berdini: «La mia pazienza ha un limite». E quella dei romani?

«Poi vi dico, la pazienza delle persone ha un limite…». Il sindaco di Roma Virginia Raggi risponde per le rime alle accuse del suo assessore Berdini, che denuncia la volontà di farlo fuori “per favorire le colate di cemento”. «Continuo a leggere interviste e dichiarazioni. Sinceramente non so dove trovi il tempo. C’è da lavorare e da lavorare tanto, noi lavoriamo anche fino a notte fonda. Lui sa bene che ci sono dei dossier da portare avanti e per senso di responsabilità nei confronti di Roma e dei cittadini dovrebbe farlo», ha detto la Raggi arrivando in Campidoglio. L’assessore all’urbanistica vacilla ma non crolla, nonostante quelle frasi, tra cui “la sindaca è impreparata” e “circondata da una banda”. Oggi in Campidoglio è previsto un vertice di maggioranza nel corso del quale si dovrebbe discutere proprio del caso dell’assessore Berdini. Salterà?

Raggi e la pazienza dei romani

«La Raggi oggi si lamenta dell’ennesima intervista all’Assessore Berdini, dichiarando che ”la pazienza ha un limite”. Iniziamo quindi una nuova settimana di liti, dichiarazioni, allusioni, beghe da gossip e intanto nessuno lavora per Roma che si sta spegnendo a causa di questa guerra tra bande e di una classe dirigente interamente dedita a parlare con i giornalisti, a scrivere su facebook o sul blog di Grillo», attacca. Così Marco Miccoli, deputato romano del PD. Intanto slitta l’interrogatorio dell’ex capo del Personale capitolino Raffaele Marra. È stato lo stesso indagato a prendere questa decisione in attesa che vengano depositati gli atti dell’indagine in cui è indagato per abuso d’ufficio, in concorso con la sindaca di Roma Virginia Raggi, in relazione alla nomina di suo fratello Renato a capo del Dipartimento per il Turismo capitolino. L’interrogatorio era previsto per domani mattina nel carcere di Regina Coeli, dove Marra è rinchiuso dal 16 dicembre scorso quando con l’accusa di corruzione fu arrestato insieme all’imprenditore Sergio Scarpellini. Assistito dall’avvocato Francesco Scacchi, Raffaele Marra preferisce attendere che vengano depositati gli atti conclusivi dell’indagine a suo carico per avere più ampi motivi per impostare la sua linea difensiva.