Prato come il Bronx, risse e spaccio: la questura chiude un bar frequentato da stranieri

E Prato torna a far parlare di sè. O meglio, dei suoi problemai di ordine pubblico e di sicurezza. Stavolta i controlli fiscali nelle fabbriche cinesi non c’entrano: questa volta nel mirino delle forze dell’ordine è finito un bar, abituale luogo di ritrovo di spacciatori e epicentro di violente risse, chiuso dopo un periodo di polemiche – e di paura – su ordine del questore.

Prato, la questura chiude un bar

E allora, a nulla sono valse ronde cittadine e denunce, controlli e irruzioni delle forze dell’ordine: c’è voluta la chiusura forzata notificata dalla Polizia che ha formalizzato il provvedimento di chiusura dell’esercizio pubblico gestito da una cittadina pratese, in via Roma, per un periodo di 5 giorni, con sospensione della relativa autorizzazione comunale. L’adozione della misura, spiegano da fonti investigative – avente finalità cautelare e non sanzionatoria – si è resa necessaria, aggiunge la questura, «in relazione all’abituale presenza di soggetti gravati da specifici precedenti di polizia, quali quelli concernenti gli stupefacenti, prevalentemente extracomunitari, usualmente dediti, proprio all’interno del locale, a comportamenti spesso sfocianti in fatti-reato e costantemente costituenti concreto rischio e pericolo per l’incolumità personale degli avventori e dei residenti della zona». Fuori dal linguaggio poliziesco, insomma, il bar era frequentato da esponenti della malavita – per lo più d’importazione straniera –  che avevano fatto del locale da loro base operativa.

Troppe risse violente e rischi per la sicurezza

Cosa che, come facilmente intuibile, ha gravemente compromesso l’ordine e la sicurezza pubblica, specie dopo che si anche appurato nonostante i ripetuti controlli ed interventi di polizia non si è riusciti ad impedire, né a limitare, «le frequentazioni di persone pregiudicate e pericolose del bar, né la reiterazione di comportamenti socialmente pericolosi». La misura di sicurezza eseguita, spiegano sempre dalla questura, è stata adottata con celerità, anche per scongiurare nuovi episodi come quello accaduto all’alba del 5 febbraio scorso, quando nel bar c’è stata una violenta colluttazione tra due cittadini extracomunitari: una rissa degenerata in cui i duellanti in questione non hanno esitato a tirare fuori le armi, assolutamente indifferenti alla presenza di altri avventori nel bar.