Pizze, ostriche e aragoste con i soldi del Consiglio sardo: 13 condanne

Condanne bipartisan per uso scorretto dei rimborsi concessi dalla Regione Sardegna ai consiglieri. La più pesante, cinque anni e mezzo, a Giuseppe Atzeri, consigliere regionale del Psd’Az nella XIII legislatura, dal 2004 al 2009. I giudici della prima sezione penale del tribunale di Cagliari hanno così concluso il processo per l’uso illegittimo dei soldi pubblici percepiti dai Gruppi politici. Per tutti l’accusa era di peculato, per Atzeri anche di maltrattamenti, falso e lesioni, per le quali però è stato assolto, nei confronti dell’ex dipendente del Gruppo Misto, Ornella Piredda, che con la sua denuncia scoperchiò il calderone dell’uso dei soldi pubblici. Ad Atzeri il pm imputava un peculato di 135.616 euro. “Di cui 9mila circa – aveva detto il magistrato inquirente – per spese di ristorazione”. Nel dettaglio, pizze, pranzi a pesce crudo, aragoste.

Un solo assolto su quattordici indagati

Stamani dopo le 13 la sentenza d condanna per 13 dei 14 imputati: cinque anni e mezzo di reclusione a Giuseppe Atzeri (Psd’Az) ed ex presidente del Gruppo Misto, quattro anni e mezzo a Maria Grazia Caligaris (Socialisti), Mario Floris e Sergio Marracini (Uds), quattro anni a Oscar Cherchi (FI) e a Raffaele Farigu, tre anni e 10 mesi a Carmelo Cachia (Udeur) e Salvatore Serra (Comunisti italiani), tre anni di reclusione ai fratelli Alberto e Vittorio Randazzo (ex Udc, attualmente Alberto Randazzo è consigliere regionale di  FI), Salvatore Amadu (FI), Salvatore Masia (Misto) e Raimondo Ibba (ex socialisti) a due anni e due mesi. Per Atzeri, Caligaris, Floris, Marracini, Cherchi, Farigu, Chachia, Serra, Alberto e Vittorio Randazzo il tribunale ha disposto la condanna perpetua dai pubblici uffici e per Amadu, Masia e Ibba l’interdizione dai pubblici uffici pari a quella della pena inflitta.
L’ex consigliere regionale ed eurodeputato di Idv Giommaia Uggias è stato assolto.  Nel procedimento, durato oltre 3 anni, sono stati coinvolti circa 80 ex consiglieri regionali della XIII e XIV legislatura. Alcuni hanno patteggiato e sono stati condannati, altri hanno procedimento in corso.