Pd in confusione anche sui film: “Gioventù bruciata” o “Via col vento”?

Si va dalle citazioni colte, come quella di Matteo Renzi che tira in ballo Conrad e la sua “Linea d’ombra“, a quelle più popolari di “Via col vento” e del mito di Rossella O’Hara. La guerra per la leadership del Pd, oggi, in assemblea s’è giocata anche sul filo delle citazioni, dei miti, delle icone del passato. Ha aperto i giochi Renzi: ”Conrad scriveva cento anni fa: ‘si va avanti allegri e frementi, riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto, accogliendo il bene e il male, la variopinta sorte comune che offre tante possibilità a chi le merita o ha fortuna”. L’ex premier prende in prestito le parole di Josehp Conrad per avvertire Bersani e i suoi: ”Si va avanti perché ce lo chiede l’Italia, perché questo non è un partito di petrolieri e finanzieri, perché ha voglia di giustizia e uguaglianza e se deve cambiare qualcosa lo fa sulla base di ciò che scrivono gli iscritti e non i gruppi dirigenti”. E ancora: ”Se deve cambiare qualcosa, il partito lo farà sulla base di quello che dicono gli iscritti non dei caminetti. Scusatemi se abbiamo zigzagato in questi mesi”

Cuperlo si affida a James Dean

Pronta la replica di Gianni Cuperlo, che stavolta usa toni forti verso Matteo, mettendolo in guardia dal rischio di ‘bruciarsi’, come fece l’inquieto James Dean, memorabile interprete del giovane ribelle Jim nella pellicola cult ‘Gioventù bruciata’ degli anni ’50, dove è protagonista di una chicken game all’ultimo respiro: “La verità è che come nella vita, vince chi non ingaggia la sfida. Il punto è capire se questo è ancora il luogo della sinistra”. Cuperlo indugia sulla gara del coniglio, con le auto in corsa verso il burrone e vince chi si butta per ultimo: ”Chiederlo è un atto di rispetto verso la mia storia, perchè nessuno dentro questa sala, e dietro questo tavolo, può alzarsi e dire ‘l’alba della sinistra sono io'”.  Rivolto alla minoranza Dem Cuperlo rievoca anche una celebre immagine, quella di “rimanere del gorgo”, copyright Pietro Ingrao. L’espressione fu coniata quando il Pci, sulla spinta della caduta del muro di Berlino nell’89 e della cosiddetta svolta di Achille Occhetto, decise di trasformarsi in Pds, dove il riferimento al comunismo veniva sostituito dal riferimento alla democrazia, quasi un preludio del futuro Pd. In quell’occasione molti dissero addio al partito, formando un nuovo soggetto politico, Rifondazione Comunista.

Nel Pd anche Rossella O’Hara…

Il dibattito assembleare è segnato anche un’altra citazione, quella di Nico Stumpo, bersaniano di ferro, uno dei leader della minoranza Dem, che rievoca “Via col Vento”, il colossal diretto da Victor Fleming nel 1939, e la tormentata vita sentimentale di Rossella O’Hara. ”Domani è un altro giorno…”, taglia corto Stumpo quando in diretta tv gli chiedono se la scissione sia ormai alle porte.