Paura a Istanbul, paziente di psichiatria armato si barrica in ospedale

Panico, terrore e sgomento: sono state ore di angoscia e di tensione quelle vissute tra i corridoi dell’ospedale Cerrahpasa di Istanbul dove in mattinata – secondo voci non confermate e poi addirittura smentite – un uomo armato avrebbe preso in ostaggio medici e altri dipendenti del nosocomio turco. Chiunque gli capitasse a tiro – riportavano i media locali – è diventato improvvisamente un suo prigioniero.

Istanbul, paziente di psichiatria si barrica in ospedale

E invece no: le uniche notzie vere sono quelle relative al fatto che l’uomo – si è appreso poi in un secondo momento, un ex poliziotto ricoverato nel reparto di psichiatrai del nosocomio – era armato e si è barricato in uan stanza dell’ospedale dove, da ore, è ancora in corso una laboriosa negoziazione indirizzata a far desistere l’uomo dall’intenzione di uccidersi. Nel frattempo, fortunatamente, come riferito dal responsabile di psichiatria Zekayi Kutlubay, si è riusciti a far evacuare il personale dell’ospedale e l’intero reparto di psichiatria e l’uomo, a quanto si apprende, dovrebbe essere stato disarmato. Al momento, insomma, l’unica conferma che arriva dalle mura presidiate dalla polizia di Istanbul è che l’uomo che ha messo in subbuglio un intero quartiere di Istanbul – e che questa mattina ha tenuto a lungo col fiato sospeso le forze dell’ordine e il nosocomio tutto – si sarebbe chiuso in una stanza, minacciando di ammazzarsi.

La “notizia” sugli ostaggi e la negoziazione della polizia turca

Il sito del quotidiano Hurriyet ha seguito la vicenda sin dalle prime battute, cercando anche di dare una spiegazione a quanto stava accadendo e un nome al volto di quel cecchino improvvisato che, per quanto si sapeva in quelle concitate ore, avrebbe potuto sparare all’impazzata e uccidere. E allora, si è appreso quasi nell’immediato, l’uomo sarebbe un paziente del reparto psichiatria dell’ospedale Cerrahpasa. La sua azione, improvvisata quanto pericolosa, poteva non avere una logica spiegazione: l’unica cosa che si doveva arrivare a fare era disinnescare quella mina vagante in giro armata fino ai denti tra degenti e personale sanitario al lavoro. L’ospedale, allora, è stato circondato dalla polizia. Il personale e i pazienti fatti uscire e sistemati altrove mentre, in base a quanto riferito dalla CnnTurk, iniziava una lunga e laboriosa trattativa tra la polizia e l’autore del gesto.