Papa Francesco: non si può accogliere se non c’è possibilità di integrare

No all’accoglienza infinita. Papa Francesco torna sui temi caldi dell’attualità e chiarisce il suo pensiero sulla piaga dell’immigrazione. Ogni Paese deve vedere quale numero è capace di accogliere: non si può accogliere se non c’è possibilità di integrazione», ha detto il Pontefice intervistato da Scarp de tenis rivista dei senza dimora milanesi sostenuta dalla Caritas.  

Papa Francesco: non si può accogliere tutti

«Integrare vuol dire entrare nella vita del Paese, rispettare la legge del Paese, rispettare la cultura del Paese ma anche far rispettare la propria cultura e le proprie ricchezze culturali. L’integrazione è un lavoro molto difficile», ha aggiunto. Papa Francesco premette che «quelli che arrivano in Europa scappano dalla guerra o dalla fame. E noi siamo in qualche modo colpevoli perché sfruttiamo le loro terre ma non facciamo alcun tipo di investimento affinché loro possano trarre beneficio. Hanno il diritto di emigrare e hanno diritto ad essere accolti e aiutati». Però, aggiunge, «questo si deve fare con quella virtù cristiana che è la virtù che dovrebbe essere propria dei governanti, ovvero la prudenza. Cosa significa? Significa accogliere tutti coloro che si possono accogliere. E questo per quanto riguarda i numeri. Ma – prosegue il Pontefice – è altrettanto importante una riflessione su “come” accogliere. Perché accogliere significa integrare. Questa è la cosa più difficile perché se i migranti non si integrano, vengono ghettizzati». Poi cambia argomento e si concede una confessione sulla sua vita privata. «C’è soltanto una cosa che mi manca tanto: la possibilità di uscire e andare per strada».