Ora Berlusconi punta su Zaia come premier. Perfetto per azzoppare Salvini

Silvio Berlusconi ha tirato un sospiro di sollievo alla notizia della scissione praticamente certa in casa del Nazareno. Renzi ne esce indebolito e la sinistra «in frantumi», dice il Cavaliere che ha seguito passo passo lo psicodramma dell’assemblea nazionale del Pd. Ora si sente con il vento in poppa, forte degli ultimi sondaggi che accreditano il centrodestra, sempre che avvenga il miracolo della ricomposizione, al 33 per cento. C’è da sbrogliare in tempi rapidi, però,  la matassa della leadership e l’ex premier guarda nel campo leghista con una mossa a sopresa per aggirare Matteo Salvini.

Ora Berlusconi punta su Zaia

«È su Luca che dobbiamo puntare», avrebbe detto ai suoi collaboratori confermando l’idea che circola da un po’, quella di piazzare al timone del centrodestra il governatore veneto, Luca Zaia. Che non a caso, dopo mesi di silenzio sulla politica nazionale, qualche giorno fa è tornato a farsi sentire tuonando contro il nemico Renzi. Berlusconi non ha rinunciato a tornare in pista in prima persona, evita come la peste le primarie chieste dalla Lega e da Fratelli d’italia, ma sa bene che dalla Corte di Strasburgo potrebbe arrivare il niet definitivo alla candidabilità. Per depotenziare Matteo Salvini, praticamente autocandidato alla leadership, Berlusconi è al lavoro per incoronare il governatore veneto, centrista quanto basta, che avrebbe già incassato il via libera di Bobo Maroni.

Bossi non piace a Forza Italia

Berlusconi ha anche testato l’umore forzista sull’ipotesi Bossi ma il fondatore del Carroccio ha ricevuto un’accoglienza molto tiepida da Forza Italia (non ha superato il 3 per cento dei consensi). Insomma al primo posto nell’agenda di Berlusconi, che si contende con la Lega il primato di elettori, c’è l’azzoppamento di Salvini, troppo intraprendente, troppo incontrollabile, troppo radicale. Secondo indiscrezioni di Repubblica,  Zaia, al secondo mandato in Veneto, dovrebbe incontrare il Cavaliere nei prossimi giorni e dal faccia a faccia potrebbero uscire nuovi scenari. I fedelissimi del leader leghista (primi fra tutti i due capigruppo Fedriga e Centinaio) non hanno dubbi sul nome e  puntano tutto su Salvini, che tra l’altro mesi fa aveva  a fatto il nome di Zaia come possibile candidato premier.  Per quanto popolare a livello locale, però, non sarà facile per il governatore del Veneto sedurre il centrodestra, Lega e Fratelli d’Italia non sono interessati e lavorano alacremente per le primarie.