Nigeriano ingerisce 92 ovuli di droga: fermato all’aeroporto di Fiumicino

Erano arrivati a Roma carichi di “roba”, fuori e dentro di sé. Dodici narcotrafficanti sono stati arrestati e oltre 32 chili di eroina sequestrati all’aeroporto di Fiumicino. E’ il bilancio dell’operazione “Opium” messa a segno con diversi interventi  dai finanzieri del comando provinciale i Roma, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I risultati conseguiti sono il frutto dell’avvio, da parte dei finanzieri, di un attento monitoraggio delle liste dei passeggeri provenienti dal continente asiatico ed africano, che ha portato alla predisposizione di un mirato dispositivo di contrasto supportato anche dall’impiego delle unità cinofile antidroga a disposizione. Diversi
gli stratagemmi per sfuggire ai controlli: dal classico doppiofondo  ricavato nelle pareti del bagaglio, alle confezioni di shampoo e bagno schiuma della parrucchiera ivoriana che nascondeva nel liquido un  chilo di oppiacei.

Un chilo e mezzo di droga ingerito:
scoperto il corriere nigeriano “imbottito”

Un passeggero nigeriano, invece, aveva ingerito 92 ovuli pari a un  chilo e mezzo di eroina, mentre una casalinga aveva provato a nascondere due kg di droga in confezioni di thè. L’elevata purezza  dell’ingente quantitativo di stupefacente sequestrato avrebbe consentito alle organizzazioni criminali, fanno sapere i finanzieri, di immettere sul mercato oltre mezzo milione di dosi garantendo ai  trafficanti guadagni con cifre da capogiro nell’ordine di oltre 5  milioni di euro.