Minacce, botte e lesioni al volto. Poi la corsa della donna al pronto soccorso

Ancora un altro caso di violenza in famiglia fino alle cure al pronto soccorso. Prima le minacce e poi le botte: un’escalation di violenze familiari contro la moglie che aveva portato a un divieto di avvicinamento da parte del marito, che però ha continuato a perseguitare la donna, fino a quando è stato arrestato e portato in carcere. Un marito 44enne di Cortona (Arezzo) è stato raggiunto un mese fa dalla misura coercitiva di “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”, quale responsabile delle condotte persecutorie nei confronti della moglie, 37enne di Firenze. Per mesi l’uomo ha inflitto alla convivente ingiurie e minacce, incutendole un forte stato di paura e ansia, arrivando poi a picchiarla.

Il marito violento perseguita la moglie

In un’occasione le ha provocato anche lesioni al volto, che sono state medicate al pronto soccorso di Umbertide (Perugia). Nonostante il divieto, il marito violento ha continuato a perseguitare la moglie fino a che, venerdì notte, i carabinieri della stazione di Mercatale di Cortona lo hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del Tribunale di Arezzo, su richiesta della Procura della Repubblica, per il reato di atti persecutori. L’arrestato, concluse le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Arezzo a disposizione dell’autorità giudiziaria.