Marche, un nuovo dramma: presto gli sfollati saranno sfrattati dagli hotel

Senza casa e tra poco senza hotel. Parliamo degli oltre  5000 sfollati che, dopo il terremoto nelle Marche, sono ospitati in 309 strutture alberghiere. Entro il 30 aprile, i più fortunati entro il 31 maggio, i terremotati saranno sbattuti fuori dagli hotel che hanno firmato la convenzione con la Regione Marche con scadenza al 30 aprile. «Non possiamo bucare la stagione estiva», spiegano gli albergatori che non possono permettersi di annullare le prenotazioni di giugno, luglio e agosto e perdere il loro guadagno. La matassa non è facile da sbrogliare. L’assessore al Turismo ha chiesto una proroga al 31 dicembre, la maggioranza degli albergatori ha dato l’ok fino al 31 maggio, qualcuno si sacrificherà fino al 30 giugno senza chiedere euro aggiuntivi alla tariffa giornaliera che paga lo Stato. Ma non basta.

Marche, gli sfollati costretti a lasciare gli hotel

A questo si aggiunge il buio totale sulla sorte degli sfollati. Come per la casette di legno, chi deciderà chi resterà in albergo e chi dovrà andarsene? E dove? Finora gli sfollati, già allo stremo delle sofferenze, non sono stati ufficialmente informati. A leggere il servizio dell’inviato del Corriere della Sera, è stato autonomamente il direttore dell’Holiday, il centro di accoglienza più grande con 500 ospiti, a organizzare il da farsi. Una metà dei terremotati se ne dovrà andare entro il 20 maggio, l’altra metà può restare fino a fine giugno. Una lotteria per gente che ha già sofferto abbastanza.

La protesta dei sindaci

Il sindaco di Castelsantangelo sul Nera protesta e denuncia due pesi e due misure nella gestione dell’emergenza dopo il sisma di agosto. «Io esigo gli stessi tempi di Amatrice e di Norcia, anche da noi l’incubo è iniziato sei mesi fa. Vedo troppa confusione e rimpallo di responsabilità». Il dramma deriva anche dai ritardi nella ricostruzione delle zone marchigiane, i lavori infatti non sono ancora iniziati, nonostante le rassicurazioni date ai terremotati per convincerli a spostarsi sulla costa che entro sei mesi sarebbero ritornati “a casa”. Il terremoto del 24 agosto riguarda 87 comuni delle Marche e la Regione fa sapere di essere ancora nella fase preparatoria dell’individuazione delle aree idonee. Sembra una barzelletta ma è tutto vero.