Manifesti contro Papa Francesco: c’entra il tesoro dell’Ordine di Malta?

Manifesti in romanesco che chiedono al Pontefice: “A France’, ‘ndo sta la tua misericordia?”. Roma ne è stata tappezzata e, per ora, nessuno sa da chi. I manifesti, che sono illustrati con una foto in cui il Papa è piuttosto accigliato, sono anonimi.

“A France’, ‘ndo sta la tua misericordia?”

“A France’, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l’Ordine di Malta e i Francescani dell’Immacolata, ignorato cardinali… ma ‘ndo sta la tua misericordia?”, si legge sui manifesti che alcuni osservatori riconducono all’irritazione degli ambienti conservatori del Vaticano per le innovazioni introdotte da Bergoglio in seno alla Chiesa. In realtà, il messaggio parla di altro ovvero degli interventi del Pontefice sulle gerarchie ecclesiastiche e degli istituti religiosi.

La rimozione dei vertici dell’Ordine di Malta

Ed è soprattutto il riferimento all’Ordine di Malta a colpire. Nelle scorse settimane ne sono stati rimossi i vertici, per una storia – è stato detto – di preservativi distribuiti in Africa senza che le massime cariche dell’Ordine si opponessero. A questa versione mai resa ufficiale, ma comunque lasciata trapelare come tale, se ne è però affiancata un’altra: quella per cui alla base del “commissariamento” vi sarebbe la gestione di un lascito ai Cavalieri di Malta di 120 milioni di franchi svizzeri, che la Santa Sede avrebbe voluto avocare a sé. 

Un nuovo “commissario” per i Cavalieri 

A far propendere per questa tesi vi è anche la coincidenza fra l’uscita dei manifesti e la notizia della nomina del nuovo delegato vaticano all’Ordine. Si tratta di monsignor Angelo Becciu, numero due della segreteria di Stato vaticana, che Francesco ha incaricato con una lettera firmata giovedì 2 febbraio. Becciu, si legge nella lettera del Papa, “affiancherà e sosterrà il Luogotenente nella preparazione del Capitolo straordinario”. Ma il documento dice anche che “fino al termine del suo mandato, cioè fino alla conclusione del Capitolo straordinario che eleggerà il Gran Maestro”, Becciu sarà “il mio esclusivo portavoce in tutto ciò che attiene alle relazioni tra questa Sede Apostolica e l’Ordine. Le delego, pertanto – scrive il Pontefice – tutti i poteri necessari per decidere le eventuali questioni che dovessero sorgere in ordine all’attuazione del mandato a lei affidato”.

 

I manifesti che contestano Bergoglio affissi a Roma

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