L’ultimo mistero del Rigopiano: un orologio di lusso con una strana data…

L’orologio è di valore, da gusti raffinati, un Patek Phillippe, di una casa svizzera che produce solo oggetti di gran valore di estrema raffinatezza tecnica. Su quel quadrante c’è segnata una data, il 19 gennaio, e un orario, le 18.30, che in realtà potrebbero essere anche le sei e mezza di mattina.

In ogni caso, siamo il giorno dopo la tragedia dell’Hotel Rigopiano, visto che la valanga travolse la struttura vicino Farindola il 18 gennaio scorso, facendo ventinove morti. Ma quell’orologio non è stato assegnato a nessuno delle vittime, nessun parente lo ha rivendicato, nessuna sa dire cosa ci faccia lì sotto e perché segni questa ora. Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, sarebbe stato il maresciallo capo Pasquale Columbaro, comandante della stazione dei carabinieri di Penne, a provare a rintracciare il titolare di quell’orologio, contattando per primo Gianluca Tanda, fratello di Marco, 25 anni, pilota Ryanair morto nel Rigopiano insieme alla sua fidanzata, Jessica Tinari. Niente, il mistero non è stato svelato. Nessuno ha chiesto indietro quel Patek Philippe dal cinturino di pelle nera, da uomo,  del valore di decine di migliaia di euro. Che al momento resta sequestrato e in attesa di “prove” che ne consentano l’attribuzione.