Lucca: ecco chi è Remo Santini, il candidato a sindaco del centrodestra

Un americano a Lucca: da lettori a elettori, i lucchesi hanno scelto il candidato sindaco. Giornalista prestato alla politica, Remo Santini concorrerà per il centrodestra alla carica da primo cittadino di Lucca. con 30 anni di carriera da cronista , dopo molteplici sollecitazioni sia dal mondo politico, che della società civile, Santini ha deciso di accettare una nuova sfida, entrando da protagonista su una scena che ha sempre studiato da dietro le quinte. si presenterà dunque agli elettori con una lista propria, dal titolo “Sìamo Lucca”

“È un nome che si legge in due modi- ci spiega il candidato sindaco- come una dichiarazione Sì, amo Lucca, ma anche come l’espressione di un forte senso di appartenenza Siamo, perché questo forte legame con la città , voglio difenderlo mai come questa volta.” Candidarsi a Lucca per il centrodestra, in Toscana non è una campagna elettorale qualunque. Roccaforte della destra , insieme alla Maremma la provincia di Lucca è sempre stata un’oasi rispetto allo strapotere della sinistra e dopo le vittorie di Grosseto e Arezzo, ora la conquista della città sembra a portata di mano .

Come negli anni ’90, quando le tre roccaforti della sinistra crollarono una dopo l’altra sotto i colpi del neonato centrodestra. Ora, se è vero che la storia non si ripete mai, ci piace immaginare che, magari con modalità diverse, si senta nuovamente profumo di vittoria. “Zona bianca”, un tempo appannaggio della Democrazia Cristiana, la Lucchesia ha sempre vantato percentuali altissime anche e soprattutto per l’Msi prima e An poi.

“Sono nato a Chicago da genitori immigrati negli Stati Uniti nel 1951 in cerca di fortuna.- Dice Santini, sposato con due figli- ho la doppia cittadinanza, italiana e statunitense. La mia storia parte da lontano. Mia madre era una cuoca e mio padre operaio: sono arrivato a Lucca che avevo 2 anni e lì ho trascorso la gran parte della mia vita, fatta salva una breve esperienza lavorativa in Umbria e una a Firenze”.

“Come giornalista – prosegue Santini – , mi sono sempre occupato del territorio e ora che mi trovo dall’altra parte della barricata, sono felice di poter fare finalmente qualcosa di concreto, agire in prima persona per il bene di quella stessa popolazione che ho ascoltato per tanti anni grazie a una professione che sicuramente permette di vedere la doppia faccia della medaglia e valutare con occhio critico la realtà. Sono state tante , le battaglie che ho affrontato per la città: ora, metterò in pratica quello che ho imparato e capito dei bisogni della gente”.

Che cosa farà Santini per Lucca?  “I punti più importanti del mio programma – risponde il candidato –  saranno la sicurezza, il miglioramento e mantenimento dei servizi, gli aiuti alle famiglie bisognose, il decoro urbano, ma soprattutto desidero ribadire che non candido contro qualcuno, ma in favore di qualcosa. Il mio avversario sarà l’immobilismo, la paura di fare scelte concrete”. Ma perché è stato scelto? “Per il mio attaccamento al territorio, prima che per l’appartenenza politica”. E che cosa pensa infine l'”marricano” Santini di Donald Trump? “Se fossi stato ancora in America, l’avrei votato. Rappresenta a comunque la discontinuità”