Londra dice sì alla visita di Trump e getta nel cestino le firme dei buonisti

Schiaffo ai buonisti e a tutti gli anti-trumpisti in servizio permanente effettivi. Il governo britannico ha respinto la petizione che chiedeva la cancellazione dell’invito rivolto Donald Trump per una visita di Stato nel Regno Unito. Secondo il Foreign Office, l’invito che la premier Theresa May ha rivolto al presidente Usa in occasione della sua visita alla Casa Bianca dovrebbe essere confermato. La petizione verrà discussa in Parlamento lunedì insieme ad un’altra petizione di segno opposto che chiede la conferma della visita di Stato. Che potrebbe svolgersi fra agosto e fine settembre, con il parlamento britannico chiuso per ferie. Donald Trump, invitato a tamburo battente dalla premier Theresa May subito all’indomani della sua elezione, si è recata negli Usa il 26 gennaio scorso ribadendo la sua vicinanza a Donald Trump davanti a deputati e senatori repubblicani, ma sottolineando anche le differenze con il presidente statunitense. 

«È mio onore e privilegio – ha sottolineato May – parlare di fronte a voi – ha detto non più tardi di 15 giorni fa la May –  per proclamare ancora una volta i grandi principi di libertà e diritti umani, per unire le forze mentre ci riprendiamo la responsabilità della leadership ancora una volta, per rinnovare la nostra relazione speciale e per impegnarci di nuovo nella leadership del mondo moderno. È mio onore e privilegio farlo all’alba di una nuova era di rinnovamento americano”.