Lo stalker rumeno che si era evirato torna in Italia e minaccia di nuovo una donna

È stato arrestato lo stalker latitante che il 5 aprile 2014 si era evirato con un coltello e poi aveva gettato il pene in un cestino. L’uomo, 33 anni, era ricercato per un mandato di cattura emesso dal gip del Tribunale di Livorno, emesso a seguito di una denuncia presentata da una donna per minacce, atti persecutori, stalking ed estorsione. In questi giorni l’uomo è tornato dalla Romania con l’aereo e ha subito ricominciato a perseguitare la sua vittima, con messaggi e foto che lo ritraevano sul lungo mare labronico. La donna si è subito rivolta al suo legale. L’avvocato, ben consapevole della pericolosità dello stalker, si è recata in Procura dal pm Massimo Mannucci titolare del procedimento. Il pubblico ministero ha attivato immediatamente il nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Livorno, guidati dal capitano Michele Morelli, e gli uomini in borghese dell’Arma in meno di un’ora hanno rintracciato e arrestavano il latitante, che si aggirava in bicicletta nei pressi di via De Lardarel.

Nell’aprile di tre anni fa l’uomo si era recato nel piccolo parco di via Terreni, a Livorno, aveva acceso un fuoco per sterilizzare la lama e si era tagliato il iene, per poi tamponarsi con bende e ghiaccio. Dopo l’evirazione, l’uomo aveva allertato il 118 che aveva inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia. Successivamente l’uomo era stato ricoverato in un reparto di psichiatria. Poi il ritorno in Romania e quindi la decisione di tornare in Italia, dove è stato bloccato.