Libri “hot” suggeriti dal maestro a scuola: bufera su una scuola sarda

I titoli sono indubbiamente “hot”, gli argomenti anche, gli obiettivi, forse, perfino apprezzabili, però la polemica s’è scatenata lo stesso, coinvolgendo perfino le massime autorità ecclesiastiche della zona. Quando si introducono certi argomenti a scuola, come sesso, pillola anticoncezionale, prostituzione e perfino balli sensuali di ragazzine, forse occorrerebbe un minimo di preparazione degli studenti e di dialogo con le famiglie. Altrimenti è inevitabile che accada quello che è accaduto in Sardegna, in due scuole medie nelle quali il professore aveva introdotto delle letture un po’ a rischio, “Facciamolo a skuola” e “Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano principessa“, romanzi “generazionali” dal contenuto educativo, certo. Ma dal titolo ingannevoli, per chi non viene informato prima. 

La vicenda, riportata da “L’Unione Sarda” è finita in Ciria, dove il vescovo di Nuoro, Mosè Marcia, ha preso una posizione durissima: “Il docente se ne deve andare a casa, siamo in attesa di capire meglio dal preside delle due scuole”, come riporta il sito Skuola.net.

Libri piccanti ma a fini educativi?

Le scuole oggetto dello scandalo sono a Nuoro e a Ottana  e i due libri sono stati presentati dal maestro durante alcune lezioni sul  cyber-bullismo. Ma quando lo hanno saputo i genitori dei ragazzi è scoppiato un putiferio, con proteste al preside e denunce sui giornali e perfino l’intervento del sindaco di Ottana, secondo cui sono state raccolte le preoccupazioni delle mamme, ma sappiamo che le autorità scolastiche hanno in pugno la situazione”. Non si escludono provvedimenti disciplinari nei confronti del professore che ha “osato” portare in aula quei due libri dal contenuto così delicato, colpevole, forse, soprattutto di non aver preparato alle letture non i ragazzi… ma i genitori.