Le immagini della rapina alla Raffeisen e l’arresto di due italiani (video)

La Polizia di Stato ha arrestato due uomini italiani, entrambi residenti in Lombardia, autori della tentata rapina a mano armata, del giorno 05 dicembre 2016, ai danni dell‘istituto di credito “Raffeisen” di Molinazzo di Monteggio (Svizzera). I malviventi individuati sono gli stessi che hanno portato a segno due ulteriori rapine a mano armata: il giorno 20 dicembre 2016 a Novazzano (Svizzera) ai danni di un distributore di carburante “Piccadilly” che ha fruttato loro la somma di circa 8.000 euro ed il giorno 11 gennaio 2017 questa volta in territorio Austriaco, ai danni di un istituto di credito nella città di Innsbruck, asportando la ragguardevole somma di euro 30.000. L´immediata capillare attività di indagine compiuta dagli uomini della Polizia Giudiziaria del Settore Polizia di Frontiera della Polizia di Stato di Luino, ha permesso, già poche ore dopo il primo evento criminoso, di ritrovare l´autovettura utilizzata per la rapina, di individuare ed identificare gli autori.

Il proficuo scambio di informazioni tra la Polizia Giudiziaria di Luino, la Squadra Mobile di Bolzano e la Polizia Austriaca ha consentito di stabilire che si trattasse ancora una volta degli stessi soggetti. Con l´avvio delle operazioni tecniche di intercettazione da parte della Polizia di Stato di Luino e la contemporanea emissione di un “M.A.E.” (Mandato di Arresto Europeo) da parte dell´Autorità Giudiziaria Austriaca, si è determinata una proficua collaborazione internazionale tra le diverse forze di Polizia che ha portato all´individuazione geografica dei due rapinatori i quali, dopo essere transitati dalla Germania, con l´intento di rientrare in Italia, sono stati arrestati nel primo pomeriggio dello scorso 13 gennaio in territorio francese dalla locale Gendarmeria che ha messo fine ai loro crimini. Al fine di assicurare i due malviventi alla giustizia è stato emesso da parte dell´Autorità Giudiziaria italiana un ulteriore M.A.E. (Mandato di Arresto Europeo) nonché ordinanze coercitive di custodia cautelare a carico dei due soggetti che dovranno rispondere per i reati preparatori commessi all´interno del territorio nazionale finalizzati a compiere le rapine all´estero e che attualmente, dopo l’estradizione, sono detenuti in Austria.