L’avventura del Msi a 70 anni dalla fondazione sulla rivista Storia in Rete

In questi giorni è in edicola il numero speciale di Storia in rete dedicato ai 70 anni del Movimento Sociale Italiano. Si intitola “Fascisti dopo Mussolini” è conta 148 pagine. Tutta la storia del Msi è analizzata, raccontata, fotografata, come forse mai è stato fatto prima. Numerosi collaboratori hanno portato il loro contributo per narrare agli italiani quello che è stato davvero un partito differente, sempre sotto il 10 per cento dei consensi, ma anche molto meno, ma che non si è mai fermato o arreso, decidendo di trasformarsi solo quando lo avesse deciso spontaneamente. E così fu: il Msi confluì in Alleanza Nazionale e iniziò una splendida stagione di consensi e di governo, che non sarebbe stata possibile senza l’alleanza con Forza Italia di Silvio Berlusconi. Quello che accadde dopo – e che ancora sta accadendo – è un’altra storia, anche se il lunghissimo reportage alla fine ne accenna. Allo speciale hanno collaborato Marco Valle (che ha coordinato il tutto), Fabio Andriola,(direttore di Storiainrete), Alessandro Amorese, Mario Bozzi Sentieri, Giampiero Cannella, Michele de Feudis, Zeno Irpinate, Massimo Magliaro, Gennaro Malgieri, Nazzareno Mollicone, Antonio Pannullo, Ferdinando Parisella, Aldo G. Ricci, Andrea Tremaglia, Giovanni Vasso, Marcello Veneziani, Andrea Vezzà, Massimo Weilbacher, Raffaele Zanon: come si vede, tutte persone che o del Msi hanno fatto parte o che ne conoscono benissimo la lunga e affascinante vicenda. Molti di loro tra l’altro, hanno scritto sul Secolo d’Italia o ne sono stati addirittura direttore, come Gennaro Malgieri, oltre che deputati, scrittori, giornalisti, saggisti.

Storia in Rete titola “Fascisti dopo Mussolini”

Un quadro del Msi, insomma, assolutamente esauriente ed autorevole, con 25 articoli, 4 approfondimenti, numerose cronologie e tabelle. Un piccolo saggio, insomma, in cui si dipana la storia, umana più che politica e sociale, di un movimento che ha dovuto affrontare nella sua esistenza tante e tali traversìe da scoraggiare chiunque. Ma non gli uomini e le donne della Fiamma, che era consentito uccidere impunemente, secondo lo slogan delle sinistre “uccidere un fascista non è reato”. Neanche la morte fermò i missini, che ogni volta serravano le file e proseguivano la battaglia, perché tale era diventata. Più che fare politica, a un certo punto, negli anni Settanta, i missini si trovarono a doversi difendere dagli attacchi, feroci e sistematici, degli avversari, che non solo non volevano ascoltarli ma addirittura volevano che i missini scomparissero dalla faccia della terra. Ma i missini, eredi della tradizione culturale fascista, e delle istanze sociali portate avanti, oltre che dal governo Mussolini, anche dalla successiva Repubblica Sociale Italiana, non potevano gettare la spugna di fronte all’attacco a tenaglia di cui erano fatti oggetto. Si ricompattavano e andavano oltre. E sono ancora qui. Lo speciale è corredato da foto interessantissime d’epoca, e da episodi inediti o quasi inediti. Tutto è passato al microscopio dallo speciale: dalle battaglie sul confine orientale, alla dolorosa scissione di Democrazia Nazionale, alla figura di Almirante, alle situazioni locali più tragiche, come Roma, Milano e Padova. Insomma, un libretto tutto da leggere, per conoscere o ricordare una delle storie più affascinanti di tutta l’Italia del dopoguerra. Storia in rete si trova nelle edicole oppure si può ordinare pdf online a questo indirizzo: http://libreriadistoria.it/prodotto/fascisti-dopo-mussolini-speciale-pdf-da-scaricare-subito/