L’Atac a pezzi: bus in fiamme, autista intossicato. Dal Campidoglio tutto tace

Guasti, incendi, cedimenti strutturali: l’ultimo disastro in cui è incappato un mezzo dell’Atac sulle strade della capitale è un incendio di dimensioni spaventose che ha visto le fiamme divampare da un bus che circolava sulla Pineta Sacchetti e coinvolgere addirittura una palazzina limitrofa e diverse attività commerciali. Non c’è pace per i bus e le metropolitane di Roma, insomma, sempre più bisognose di un’importante opera di manutenzione se non di una vera e proria rottamazione foriera a una salvifica e quanto mai indispensabile sostituzione. E ormai da oltre un anno a questa parte in particolare, non si contano nemmeno più i disguidi registrati dai romani che si muovono in città con i mezzi pubblici dell’Atac che ancora resistono.

Atac, bus in fiamme, solo l’ultimo disastro 

Tutto si è consumato nella notte, quando squadre del Comando dei vigili del fuoco di Roma sono intervenute in via della Pineta Sacchetti dopo che un autobus della linea Atac aveva preso irrimedialbilmente fuoco. Le squadre intervenute hanno spento l’incendio del mezzo, completamente distrutto dalle fiamme, e a scopo precauzionale hanno anche fatto evacuare un palazzo di via Emma Perodi. L’incendio, infatti, si è propagato dal mezzo adibito al trasporto pubblico cittadino fino alle strutture circostanti, tanto da minacciare una palazzina limitrofa all’incidente, come detto fatta precauzinalmente evacuare, e addirittura le serrande delle attività commerciali e quelle delle abitazioni sovrastanti via della Pineta Sacchetti 205. L’autobus di linea era di rientro al deposito. L’autista è stato affidato alle cure mediche del 118 per intossicazione.

Atac, un parco mezzi da rottamare e rinnovare

Dunque ci risiamo, e mentre in Campidoglio cim si arrovella e si dibatte quasi eslcusivamente dello Stadio della Roma a Tor di Valle, il trasporto pubblico della capitale continua a implodere. Anzi, a esplodere: letteralmente. Il parco mezzi dell’Atac è allo stremo: ante delle porte che si smontano, sbarre, supporti e intere parti delle strutture interne che si staccano e precipitano sulle teste di malcapitati passeggeri. Mezzi che prendono completamente fuoco. E poi i motori che reggono per miracolo quando non lasciano – letteralmente – in mezzo alla strada i poveri romani costretti a rivolgersi al servizio pubblico di trasporti per spostarsi da un punto all’altro della città: ormai un’avventura quotidiana che mette a rischio la loro stessa incolumità fisica, oltre che la loro puntualità…