La tragedia di Rigopiano diventa fiction. Scelta macabra o omaggio alle vittime?

Cosa è accaduto davvero a Rigopiano, in quelle ore terribili in cui un hotel è stato sommerso da una slavina lo scorso 18 gennaio? Le vittime sono state 29, i superstiti undici. Incredibile la rete di equivoci e fraintendimenti che ha rallentato i soccorsi, scatenando un’infinita serie di polemiche. E poi ci sono i soccorritori eroi. E c’è un’inchiesta in corso della Procura di Pescara. 

Tutta l’Italia ne ha parlato e ne riparlerà grazie alla miniserie ideata dalla Taodue, la società di produzione televisiva e cinematografica del gruppo Mediaset e di cui dà notizia La Stampa. Forse però l’evento è ancora troppo recente per poterlo ricostruire con precisione mentre è difficile che l’iniziativa possa tenersi al riparo dall’accusa di voler strumentalizzare il dolore.  «È un progetto molto importante – spiega l’amministratore delegato di Taodue, Pietro Valsecchi, in una nota -. Lo stiamo scrivendo con il supporto e il coinvolgimento di chi ha vissuto in prima persona questa vicenda: superstiti, familiari delle vittime, soccorritori».  

L’inizio delle riprese è fissato a settembre, la messa in onda delle quattro puntate(50 minuti l’una) è prevista a gennaio 2018, a un anno dalla tragedia: «Sono state giornate che abbiamo seguito tutti con emozione e partecipazione – continua Valsecchi – in un’alternanza di sentimenti. La trepidazione per chi era intrappolato, il sollievo per chi è stato salvato, la commozione per le vittime, l’ammirazione per chi ha lottato fino all’ultimo per salvare vite umane e infine anche la legittima domanda che tutti si pongono: si poteva evitare questa tragedia?».