La Raggi a caccia di alibi: cerco un assessore che parli meno e lavori di più

«Non ci sarà alcuna colata di cemento anzi francamente mi dispiace molto che come sempre alcuni giornali abbiano inventato verità che non esistono. Non c’è nessun accordo stiamo lavorando per capire se sia possibile trovare una via di mezzo». Virginia Raggi, solito copione ben collaudato, ci ripensa, aggiusta il tiro e accusa i media di non aver interpretato correttamente il suo pensiero. Anche sulla telenovela del nuovo Stadio della Roma, che è costato la poltrona all’assessore Paolo Berdini, ci sarebbe un complotto. L’accordo con la società giallorossa, limato martedì sera, non sarebbe cosa fatta. «Non c’è alcun accordo. La revisione del progetto si basa su tantissimi elementi. È un progetto partito con la consiliatura precedente e quindi stiamo facendo tutto il possibile per armonizzarlo con la nostra visione finche è possibile». Quale sia non è chiaro, visto che prima la giunta Raggi si è rimangiata l’intesa tra l’amministrazione Marino e la As Roma e poi con un tweet la Raggi ha corteggiato Francesco Totti aprendo alla possibilità di realizzare lo stadio. «Non ci sarà nessuna colata di cemento», assicura mettendosi al riparo dalle accuse di favorire gli interessi dei costruttori dell’area di Tor di Valle e le speculazioni edilizie.

Raggi: cerchiamo un assessore che lavori di più

Sulle dimissioni irrevocabili di Berdini dall’assessorato all’Urbanistica, invece, cerca di togliersi dall’impaccio così: «Stiamo cercando un sostituto che parli di meno e lavori di più». Una vendetta per le scomode dichiarazioni dell’ex assessore sulla sua relazione con l’ex braccio destro, Salvatore Romeo, e una difesa dell’efficienza come stella polare del lavoro della sua giunta (che ha perso 3 assessori in 7 mesi). Insomma la sindaca Raggi ha cacciato Berdini (che in realtà si è dimesso) per sostituirlo con un assessore più capace. Per ora le pesanti deleghe all’Urbanistica della Capitale le ha prese lei.