La NATO ha deciso: in provincia di Napoli la centrale strategica anti-ISIS

«Se ci sarà una minaccia reale l’unità scelta Spearhead Force verrà dislocata a Sud». Con queste parole il segretario generale della Nato, il norvegese Jens Stoltenberg, colloca il capoluogo campano al centro delle strategie contro la minaccia terroristica e verso i più importanti teatri di guerra. Evocare l’apparato militare della “Spearhead Force” – la cosiddetta «punta di lancia» – da parte del Segretario Nato significa dare un segnale concreto che in tempi non molto lontani la guerra al Califfato islamico assume rà dimensioni ancor più importanti. Non sarà solo un dispiegamento militare, ma rivestirà molta importanza anche l’attività di intelligence per prevenire e combattere ipericolidelfondamentalismo islamico. Circa 90 uomini di alto livello saranno di stanza a Napoli per studiare le evoluzioni e gli spostamenti dei gruppi di jihadisti che transitano in Libia, Siria e Iraq, si legge su “Il Mattino”.
 
L’annuncio della NATO
 
È il cambio di passo voluto dal nuovo inquilino della Casa Bianca, Donald Trump: un deciso stop alle ostilità verso la Russia per focalizzare l’attenzione verso il Nord Africa e il Medio Oriente. A partire dal 2014, quando la Russia incrementò la propriapresenza in Crimea, c’erano 5mila militari della Nato che, se attivati, erano pronti a contrastare le truppe di Putin. Ora la distensione dei rapporti tra Mosca e Washington consentirà di allocare queste risorse nel Sud dell’Europa.
 
Il ruolo del Sud Europa nei piani di Trump
 
La “Spearhead Force”, componente essenziale della Nato è uno dei fiori all’occhiello tra i corpi militari della Nato. Si tratta di un’unità di pronto intervento multinazionale costituita complessivamente da circa 40mila militari, con forze marittime, aeree e speciali. Ha a disposizione altre due brigate di rinforzo pronte in stand-by, capaci di schierare le avanguardie in 2-3 giorni e la restante parte in 5 giorni. È una sorta di unità di pronto intervento. Fino ad oggi il Comando operativo di questi uomini era in capo alternativamente alle basi di Brunssum (nei Paesi Bassi) e a quella di Napoli. Se il vertice in corso a Bruxelles approverà il cambio di strategia, spostando decisamente a Sud le forze del Patto Atlantico, sarebbe inevitabile perlabase di Napoli aumentare considerevolmente la propria valenza strategica.