La faida continua: Prato, banda di marocchini rapinava i cinesi. Arrestati

In barba ad associazioni di volontariato e a progetti umanitari intestati all’integrazione pacifica del dopo accoglienza coatta; alla faccia dei servizi di vigilanza oragnizzati dalla popolazione orientale contro gli extracomunitari africani, e comunque, nello spregio assoluto degli obblighi dovuti a chi ti ospita, Prato – l’area dove si è da anni insediata una delle più popolose comunità di cittadini cinesi in Italia, moltissimi dei quali impiegati in laboratori di pelletteria – continua a essere una delle più esplosive polveriere del Belpaese.

Banda di marocchini rapinava immigrati cinesi

L’ultima notizia in arrivo dal Brox toscano riguarda allora una serie di rapine ordite e compiute ai danni di cittadini cinesi da gruppi di immigrati marocchini organizzati in una vera e propria organizzazione criminale che, dopo i furti, si occupava anche della rivendita degli oggetti preziosi, (collane, anelli e braccialetti), in negozi di compro oro. La banda è stata sgominata dalla squadra mobile della questura di Prato che ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti cittadini nordafricani. L’ultimo arresto è stato concluso la scorsa notte. A due degli stranieri fermati il provvedimento cautelare è stato notificato in carcere perchè già detenuti per altri reati. I marocchini sono accusati di furti e rapine a danno di attività commerciali e cittadini cinesi: una faida che continua a incistare una situazione a rischio endemizzazione.