Iraq, la battaglia di Mosul è al suo culmine: si combatte strada per strada

A Mosul si combatterà ancora per parecchio tempo: l’Isis non è disposto a cedere un metro e utilizza i civili come scudi umani per contrastare l’avanzata delle truppe regolari irachene. I miliziani sciiti filogovernativi hanno lanciato una nuova offensiva per la riconquista dei villaggi a ovest di Mosul in mano al sedicente Stato Islamico. Lo rende noto il portavoce delle forze paramilitari, Ahmed al-Asadi, spiegando che i villaggi si trovano a sudovest di Tal Afar, ancora in mano all’Isis. L’azione delle Forze di mobilitazione popolare è coordinata con quella dell’esercito iracheno per la riconquista della parte occidentale di Mosul. Questa settimana le forze governative hanno conquistato una zona collinare che sovrasta l’aeroporto di Mosul. Le milizie sciite controllano invece un piccolo aeroporto alla periferia di Tal Afar, collocato a 150 chilometri a est del confine siriano.

Per l’Islam sunnita l’Isis è vicino alla sconfitta

Il sedicente Stato Islamico è in una fase discendente ed è prossimo alla sua fine. Lo sostiene in un comunicato la massima autorità dell’Islam sunnita, Al-Azhar, commentando la diffusione di un video dell’Isis sull’attentato a dicembre a una cattedrale copta del Cairo e costato la vita a 25 persone. ”L’Isis sta usando la guerra settaria come nuovo traino, ma il gruppo è vicino alla fine”, si legge nel documento. ”È ovvio che il video dell’Isis mira a esagerare l’attuale forza del gruppo, soprattutto dopo le pesanti perdite sofferte di recente con la perdita della maggior parte dei territori controllati a Mosul in Iraq, Al-Raqqa e Deir Zour in Siria e Sirte in Libia”, ha aggiunto. ”L’Isis sta mandando il messaggio che il gruppo è ancora in grado di sferrate attacchi terroristici per poter reclutare giovani musulmani”, afferma al-Azhar.