Intolleranza e violenze a Genova, ma il sindaco Doria è soddisfatto… (video)

Bruttissima giornata per Genova e per la democrazia, poiché ci sono state violenze per impedire di parlare a qualcuno. Ma il sindaco della città non la pensa così, non condanna le prevaricazioni e l’intolleranza, anzi: “L’importanza di essere qua è evidente, a fronte di posizioni che sono veleno per la democrazia, che seminano razzismo, intolleranza”. Così ha detto il primo cittadini Marco Doria, che ha preso parte alla manifestazione contro il congresso dell’ultradestra oggi a Genova. La manifestazione di protesta si sta concludendo, pochi i manifestanti rimasti mentre permane il blocco delle forze dell’ordine in via Caprera. Il primo cittadino ha sfilato in corteo nel pomeriggio dietro lo striscione di Anpi insieme alle autorità cittadine, al vicesindaco e ai diversi deputati liguri, sindacati e associazioni che hanno partecipato al corteo per ribadire il no al raduno dei gruppi nazionalisti arrivati da tutta Europa, il cui convegno è in corso in questi minuti nella sede – blindata – di via Orlando. Il concentramento dei manifestanti rimasti tra piazza Sturla e via Caprera, si sta ritirando.

Violenze, ma per il sindaco è solo “fermezza”

“Questa è stata una risposta ferma, seria – ha aggiunto Doria dalla piazza, nel pomeriggio, rispondendo ai giornalisti sul corteo antifascista organizzato da Anpi – di tanti cittadini genovesi che dicono no al razzismo, no alla violenza, no a tutte le posizioni che sono diffuse da “figuri” come questi”. Doria incorre nell’errore di tutta la sinistra da sempre: quello di avere il potere di definire “figuri” delle persone che non la pensano come lui e di poter dire no a posizioni che lui non condivide. La democrazia e la libertà sono tutt’altro, qualcuno glielo dovrebbe dire al sindaco di sinistra Doria. Comunque ora l’attenzione si sposta su via Orlando, dov’è in corso il congresso dell’Lpf, con i rappresentanti europei dei movimenti di ultradestra, nella sede di Forza Nuova