In Italia scoppia la polizza “mania”: Raggi & Romeo testimonial (a loro insaputa)

Da mesi in Italia erano le più gettonate, ma negli ultimi giorni, secondo gli addetti ai lavori, c’è stata un’ulteriore impennata e le polizze vita sono sempre più acquistate, come assicurazioni e forme di investimento, dagli italiani. Vanno di moda, insomma, quelle polizze vita che sono al centro del “giallo” che da giorni scuote il Campidoglio dopo la notizia che l’ex capo della segreteria politica delle sindaca Virginia Raggi, Salvatore Romeo, che ne ha accese due scegliendo per beneficiaria, in caso di morte, proprio la prima cittadina della Capitale. Ma cosa sono le polizze vita che coprono il caso di morte? In quanti scelgono di investire in questo prodotto e perché? Guardando ai dati forniti all’Adnkronos dall’Associazione nazionale fra le Imprese assicuratrici (Ania) si scopre che, negli ultimi anni, sono stati molti quelli che hanno scelto di comprare delle polizze vita caso morte e il trend, nell’ultimo triennio, si è mantenuto stabile e consistente.

Il boom della polizza vita 

In netta crescita soprattutto le polizze vita di puro rischio: sono contratti che hanno una scadenza e se si verifica il decesso dell’assicurato nell’arco della durata della polizza la compagnia pagherà la prestazione al beneficiario. Sono utilizzate per garantire ai familiari la disponibilità immediata di un capitale in caso di morte della persona che è il principale o l’unico a percepire un reddito in famiglia o per tenere indenne la famiglia da debiti contratti con un finanziamento. In tal caso il numero di polizze è passato dalle 613.988 del 2014 alle 1.033,063 del 2015 alle 1.128,046 del 2016. Un incremento spiegato in parte con l’aumento, negli ultimi anni, delle erogazioni dei mutui ai quali queste polizze vita vengono collegate, in parte con la decisione sempre più frequente della gente di tutelare il proprio nucleo familiare ricorrendo a questo prodotto.