Il grande “nemico” Ahmadinejad apre a Trump: “Puoi fare la storia”

Le parole che non t’aspetti, una lettera sorprendente. Donald Trump “ha l’opportunità storica con nuove riforme di essere il pionieri di nuovi e grandi sviluppi e di fare così la storia”. A parlare così del presidente degli Stati Uniti è nientemeno che l’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che durante il suo mandato non ha mai rinunciato a toni bellicosi contro il ‘Grande Satana’. È stato il “grande cattivo” per tutta la stampa occidentale, gli Usa sono stati tentati di dichiarargli guerra, ha accusato più volte pubblicamente Israele e ha potenziato il programma nucleare militare del suo paese. Quanto basta per rimanere di sale. Ahmadinejad ha scritto a Trump una lettera citata dal portale Dolate Bahar, nella quale sostiene che quello che farà il nuovo presidente potrà finalmente mettere fine a 38 anni di tensioni tra Washington e Teheran. Più che una apertura di credito alla nuova presidenza.

Pubblicata in inglese e farsi sul suo sito web, la lettera di Ahmadinejad – in tutto 3.500 parole – sottolinea come “sua eccellenza Trump ha sinceramente descritto il sistema politico americano e la struttura elettorale come corrotta e contraria al bene pubblico”. L’ex presidente iraniano, dopo aver esortato il presidente americano a mettere fine all’interventismo in Medio Oriente e denunciata “l’arroganza” delle passate amministrazioni, parla poi, per criticarlo, del controverso bando, bloccato dalla magistratura, all’ingresso negli Stati Uniti dei cittadini di sette Paesi musulmani,
tra cui l’Iran. “La presenza e lo sforzo costruttivo delle elite e degli scienziati di diverse nazioni, inclusi i miei compatrioti iraniani, hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo degli Stati Uniti – ha ricordato nella lettera  – Gli Stati Uniti di oggi appartengono a tutte le nazioni”.

La lettera si conclude con un appello a rispettare le donne, in quello che appare come un possibile riferimento alle accuse di misoginia rivolte a Trump. “I grandi uomini della storia hanno avuto il massimo rispetto possibile per le donne e hanno riconosciuto le loro capacità date da Dio”, conclude l’ex presidente iraniano.