Gli hacker contro la Farnesina in azione dal 2014 con la Mogherini

Gli attacchi hacker contro la Farnesina sono cominciati nel 2014 e sono proseguiti per almeno 16 mesi. È questa la ricostruzione degli investigatori dopo la denuncia di spionaggio. Secondo l’inchiesta della Procura di Roma l’attacco spionistico in particolare cominciò quando il titolare del ministero degli Esteri era Federica Mogherini e proseguì quando a capo del dicastero nel 2015 fu nominato Paolo Gentiloni.

Hacker in azione dal 2014

La procura di Roma, dopo aver ricevuto la segnalazione del Cnaipic, cioè il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche, aprì l’indagine nel 2015 ed è ancora contro ignoti. Diversi i reati per i quali si procede, in particolare si va dal procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, all’accesso abusivo a sistema informatico aggravato, alla
intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e spionaggio. «È in gioco la nostra sicurezza, ci fidiamo ancora troppo della Russia», è stato il commento della commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto, che si dice preoccupato sulla sicurezza informatica: «Voglio sperare che la notizia su questa multinazionale russa che avrebbe gestito la sicurezza della Farnesina non sia esatta. Tuttavia siamo esposti. Vittime di attacchi hacker quotidiani. Si può parlare di ordinaria amministrazione». Per Cicchitto l’Italia «finora si è fidata troppo. Non guarda con attenzione alle mosse di Putin, debole sul fronte economico ma forte sul piano diplomatico militare come sta ampiamente dimostrando. Questo episodio – conclude – serva di lezione».