Giorgia Meloni: «Dopo il voto niente inciuci o alleanze col Pd» (video)

Giorgia Meloni non ha dubbi: e su possibili scenari post elettorali torna a rivendicare chiarezza e a ribadire con fermezza: «Per Fratelli d’Italia le condizione di un’alleanza sono chiare: una clausola anti-inciucio con la quale tutti quelli che partecipano si impegnano a non fare accordi col Pd dopo le elezioni. Vogliamo elezioni primarie per scegliere il portabandiera, un candidato premier, e vogliamo proposte chiare su temi centrali come i rapporti con un’Europa che ci strozza, la difesa dei confini dall’immigrazione incontrollata, lotta alla povertà, alla disoccupazione, alle tasse». Del resto, già alla vigilia della grande manifestazione di piazza che si è svolta lo scorso 28 gennaio a Roma, la Meloni, enucleando tutti gli appuntamenti in sospeso nell’agenda politica e i nodi ancora da sciogliere, aveva dichiarato: «La sentenza della Consulta ci consegna una legge elettorale che permette di andare alle elezioni. Non ci sono più alibi. Chi nega questa evidenza, in realtà, lo fa solo per rimanere abbarbicato sulla poltrona». Chairezza sui tempi del voto, chiarezza sugli scenari del dopo-elezioni. 

Giorgia Meloni a tutto campo

Non solo. Dalle colonne di Libero la leader di Fratelli d’Italia chiarisce e svilluppa i concetti enucleati nel video che riportiamo in apertura e spiega: «Se stai da questa parte della barricata non puoi stare dall’altra parte. Centrodestra e centrosinistra sono categorie che rappresentano in maniera imperfetta questo tempo. Il grande scontro di oggi è tra popoli e oligarchie, gente versus establishment. Renzi  – argomenta la numero uno di FdI – fa gli interessi delle élitè. Lo dicono anche nel suo partito esponenti importanti come Michele Emiliano. Per questo io non ammetto che chi si candida a rappresentare le ragioni dei cittadini poi finisca alla corte dell’establishment. Vorrebbe dire tradire il mandato popolare». Del resto, in vista di nuove stagioni riformiste, su temi spinosi e delicati quali l’immigrazione, la sicurezza, il terrorismo e peso specifico politico da far valere in ambito europeo, la Meloni continua a ribadire un prinicio valido per tutte le questioni in agenda: «Noi diciamo “gli italiani prima di tutto”. Difendere la sovranità nazionale vuol dire salvaguardare i nostri confini, la nostra economia, i nostri lavoratori, la produzione made in Italy»