Genova blindata, manichini impiccati e tafferugli con la polizia nella zona rossa

Clima di tensione a Genova per il congresso dei movimenti di destra radicale. Appare blindata la zona di Sturla, nel levante di Genova, dove deve svolgersi il congresso organizzato da “Alliance for peace and freedom” nella sede di Forza Nuova in via Orlando. Per proteggere la sede dove si svolgerà l’evento la polizia ha creato una sorta di zona rossa, protetta con le grate come al G8. Che tiri una brutta aria lo dimostra il ritrovamento di alcuni manichini, impiccati a testa in giù accanto ad alcuni striscioni  con le scritte “Più fasci appesi” e “Non faremo prigionieri” collocati sul ponte fra largo Giardino e piazza Manin, sulle alture del centro città.  Sul posto c’è stato l’intervento di una volante contro la quale è stato lanciato un fumogeno da parte di alcuni ragazzi. Sono intanto partiti in corteo i manifestanti di sinistra che contestano il convegno: sono circa 500. Previsto anche un corteo dei centri sociali. In piazza rappresentanti di sindacati, insieme a Legambiente, Libera, Arcigay, i Camalli della Culmv e la Fiom. Anche il sindaco Marco Doria in piazza, con una clamorosa dichiarazione al cronista del Secolo XIX: “Siamo qui per il valore della tolleranza”.  

Scontri tra centri sociali e forze dell’ordine

Qualche momento di tensione si è registrato dopo l’arrivo del corteo della sinistra in piazza Sturla  dove i manifestanti hanno raggiunto l’area con il blocco di sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine. Da qui un piccolo gruppo di antagonisti ha lanciato alcuni fumogeni e due bombe carta all’indirizzo della polizia. In via Caprera, di fronte al blocco delle forze dell’ordine, alcuni manifestanti hanno provato a superare lo schieramento. Ne è nato uno scontro tra polizia e un gruppetto di una cinquantina di persone. Gli antagonisti sono stati respinti. A quel punto però si sono scontrati con un gruppo della Fiom che cercava di riportare l’ordine. Un manifestante anziano è rimasto lievemente ferito da un lancio d’oggetti durante gli scontri.