Sisma, Gasparri su Errani: «Raggiunto un livello di vergogna simile all’Irpinia»

«Errani se ne vada. E si assumano la loro responsabilità anche Renzi e Gentiloni». Maurizio Gasparri non ha dubbi su ciò che andrebbe fatto dopo lo sfogo di Vasco Errani sulle lentezze nella ricostruzione post-sisma. E non è servita a convincerlo del contrario neanche la “ritrattazione” del commissario speciale che, rispondendo alle polemiche suscitate dalle sue parole sul fatto che «questa non è ricostruzione», ha rivendicato: «Io ho lavorato benissimo». 

«Una vergogna paragonabile all’Irpinia»

«Siamo a un capitolo di vergogna paragonabile a quello dell’Irpinia dell’80», ha detto il senatore di Forza Italia, ricordando che «abbiamo offerto collaborazione. Abbiamo votato ogni misura. Abbiamo evitato ogni tipo di polemica perché il soccorso alle popolazioni terremotate ha la priorità assoluta. Ma abbiamo osservato con molto scetticismo nomine e decisioni dei governi Renzi e Gentiloni».

Gasparri: «Nomina di Errani per logiche di corrente Pd»

Per Gasparri, «si è dato una poltrona a Errani solo per logiche di corrente interne al Pd, senza tenere conto di quanto male fece da presidente dell’Emilia Romagna nella ricostruzione post terremoto di quelle terre. Adesso è lo stesso Errani ad ammettere il fallimento anche per il post sisma del centro Italia». «La popolazione, gli agricoltori, gli imprenditori sono stati abbandonati. L’emergenza terremoto è stata gestita da una banda di incapaci che offendono in primo luogo il volontariato, la Protezione civile, le forze dell’ordine e di polizia che insieme ai sindaci agiscono con abnegazione e generosità», ha proseguito Gasparri, per il quale «siamo di fronte a una tragedia nella tragedia per colpa di incapaci irresponsabili».