Gaffes agli Oscar passate alla storia: ecco l’elenco delle prime 3 sul podio

Se Trump – il più evocato della serata degli Oscar sul palco del Dolby Theater – è stato il grande protagonista della festa del cinema hollywoodiano, la seconda posizione va sicuramente attribuita a Warren Beatty e al suo errore di attribuzione della stuatuetta per il miglior film dell’anno. E se quello di questa notte è stato il primo clamoroso errore sull’assegnazione della statuetta considerata la più prestigiosa (quella per la migliore pellicola), in 89 anni di serate di premiazioni quella appena andata in onda non è certo la prima svista o gaffes che si consuma agli Academy Awards. E allora, vediamo in rapida sintesi quali sono state le 3 più eclatanti resgistrate nel corso del tempo.

Le gaffes del Premio Oscar passate alla storia

1) Per rimanere a questa edizione, il 25 gennaio scorso, al momento dell’annuncio delle nomination due attori sono stati candidati erroneamente per qualche minuto all’Oscar per il miglior attore e attrice protogonisti senza esserlo davvero: sul sito degli Academy Awards, infatti, Tom Hanks e Amy Adams risultavano nelle liste dei candidati rispettivamente per Sully e Arrival. La Abc digital (che curava la diffusione sul sito e sui social) ha prontamente corretto l’errore, scusandosi pubblicamente, soprattutto con i due attori. Sottolineando però che «le candidature diffuse via Twitter erano corrette».

2) Ma la storia degli Oscar vanta anche qualche altro errore clamoroso, due in particolare entrati nella storia e avvenuti tutti e due a distanza di breve negli anni Trenta: il primo, datato 1934, vide come “vittima” del caso Frank Capra, che lo avrenne poi raccontato nella sua celebre autobiografia. Era la sesta edizione dei premi Oscar e il presentatore dell’epoca, Will Rogers, aprì la busta per la miglior regia e introdusse il vincitore con un breve discorso dicendo di averlo visto crescere e concludendo: «Vieni a prendere il premio, Frank!». A quel punto Capra, candidato per Signora per un giorno si alzò e comunciò a camminare verso il palco, ma dovette accorgersi poco dopo che i riflettori erano puntati su Frank Lloyd, vero vincitore di quell’Oscar alla regia per Cavalcata.

3) Appena tre anni dopo, nel 1937, un altro episodio davvero eccezionale sbalordì la platea degli Oscar: Alice Brady vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista, ma a ritirare la statuetta sul palco salì, a nome dell’attrice, un uomo, che risultò poi essere un ladro.