Furia celebrativa in Toscana: tra le nuove feste il Capodanno del 25 marzo

Il Consiglio regionale della Toscana, oltre la Festa della Toscana il 30 novembre, celebrerà anche il ‘Capodanno toscano‘ il 25 marzo (festa ufficiale fino al 1750), l’Indipendenza della Toscana con l’esilio del Granduca Leopoldo II iniziato il 27 aprile 1859, la prima seduta del Consiglio regionale il 13 luglio 1970.

A questi eventi si aggiungerà la ‘Giornata degli Etruschi‘ il 27 agosto, in ricordo del conferimento da parte di Papa Pio V del titolo di ‘Granduca della Toscana’ al Duca di Firenze Cosimo I, per il ruolo rilevantissimo del principe fiorentino nel sistema degli stati italiani a metà del XVI secolo. I Signori di Firenze estesero la loro influenza sul territorio che fu degli Etruschi, anticipando di fatto l’attuale configurazione regionale.

E’ questo il ‘pacchetto’ delle celebrazioni istituzionali e delle ricorrenze storiche al centro di una legge presentata dall’Ufficio di Presidenza ed approvata a maggioranza dal Consiglio regionale con venticinque voti favorevoli, due contrari e quattro astenuti. Il voto favorevole del gruppo Lega Nord è stato dichiarato da Jacopo Alberti, che ha sottolineato la necessità di valorizzare la storia della Toscana e di farne materia di insegnamento nelle scuole.