Fratelli d’Italia: con la fiducia un nuovo regalo del governo alle banche (video)

Ennesima fiducia del governo. Questa volta si tratta del decreto legge sulle banche, che ha suscitato una levata di scudi di Fratelli d’Italia. «Il governo ha blindato il decreto, sigillando con la fiducia un provvedimento che è un favore a banche e banchieri», è il commento a caldo di Fabio Rampelli che aveva depositato 17 emendamenti al ddl. «Emendamenti migliorativi e correttivi – ha precisato  il capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio – di un provvedimento che è,  come al solito sbilanciato in favore dei banchieri».

Fratelli d’Italia: no al dl sulle banche

Quattro di questi emendamenti scaturiscono da altrettante proposte di legge presentate da Fratelli d’Italia in questa legislatura: ripubblicizzazione della Banca d’Italia, suddivisione tra banche commerciali e banche d’affari, istituzione di una commissione
d’inchiesta sul sistema del credito in Italia, introduzione del reato di stalking bancario. «Proposte di legge – spiega Rampelli – mai licenziate, nonostante la norma regolamentare della Camera preveda una quota riservata ai provvedimenti dell’opposizione. Per le
aree del terremoto è stato presentato un emendamento destinato invece alla riparazione e ricostruzione privata e pubblica con una dotazione di due miliardi di euro». Gli altri emendamenti di Fratelli d’Italia riguardano la tutela dei livelli di occupazione in seno alle banche, mentre è previsto il licenziamento di coloro che si sono resi responsabili del dissesto bancario; la tutela della nazionalità
italiana come pre-requisito per accedere al Fondo di garanzia previsto dal dl. Infine, è stata fatta una proposta di modifica per inserire un tetto agli stipendi dei manager degli istituti di credito. 

L’opposizione di Forza Italia 

«Voteremo contro al decreto banche, hanno imbrogliato. Avevano dato la loro disponibilità a costruire con tutte le opposizioni un decreto equo, che riuscisse a dare una risposta alle centinaia di migliaia di truffati dal sistema bancario italiano. Non è successo nulla di tutto questo», ha commentato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera. «Hanno imbrogliato anche noi di Forza Italia. Non dico – ha detto il deputato azzurro ai giornalisti – che ci siamo pentiti del voto ai 20 miliardi di euro per salvare le banche, perché è stato un atto di responsabilità da parte nostra, ma il governo ha risposto alla solita maniera: incapaci, buoni a nulla, inefficienti, porteranno il Paese al baratro. Non è arrivata la Commissione parlamentare d’inchiesta, insabbiata al Senato; non è arrivata la lista degli imbroglioni, dei truffatori, dei bidonisti che noi volevamo; non c’è equità rispetto al trattamento dei risparmiatori della quattro banche; non c’è trasparenza e chiarezza sul futuro di Monte dei Paschi, sul piano industriale». E questo sarebbe la nuova linea? Il nuovo percorso di Gentiloni?