Francia, trovati i corpi senza vita dei 3 scialpinisti: trascinati a valle da una valanga

Ancora morte in alta quota: questa mattina la montagna ha restituito i corpi senza vita dei tre scialpinisti, due uomini e una donna, dispersi dal tardo pomeriggio di ieri (venerdì17 febbraio ndr) sulle pendici del Monte Chaberton (3.131 m). La denuncia del mancato rientro dei tre era stata effettuata presso la Gendarmerie francese che ha immediatamente sorvolato in elicottero la zona poco prima del tramonto. Ma a causa della scarsa visibilità e del forte vento, la prima ricerca, purtroppo, aveva dato esito negativo.

Ritrovati i corpi senza vita dei tre scialpinisti

Via via che passavano le ore aumentava la preoccupazione e diminuiva la speranza di poter ritrovare in vita i tre scialpinisti: tre persone esperte che alle spalle avevano molte esperienze montane e che stavolta, invece, sono stati traditi dall’imprevedibilità dell’incidente. Da quel poco che trapela, infatti, sembra che le tre vittime siano decedute a causa dei traumi riportati durante la caduta. E allora, con la collaborazione del Soccorso Alpinodella Guardia di Finanza e dei Carabinieri, i corpi sono stati prelevati dall’elicottero del 118 e consegnati alle autorità per le operazioni di riconoscimento.

Vittime di una caduta e trascinati a valle da una valanga

Ma trovarli, come anticipato, non è stato facile. Dopo un primo tentativo andato a vuoto e compiuto prima del tramonto, in seguito, nella serata, una squadra francese e una del Cnsas Piemonte-Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, erano dunque nuovamente salite in quota con sci e pelli di foca per individuare delle tracce, ma questa volta il buio non ha consentito alcun ritrovamento. Le ricerche sono ricominciate quindi all’alba di questa mattina quando, con un ulteriore sorvolo in elicottero, è avvenita la drammatica scoperta: i corpi dei tre scialpinisti sono stati individuati alla base del canale nord est della montagna, trascinati a valle da una valanga.