Francia, fermato un terrorista: preparava una strage in metro o al centro commerciale

Voleva colpire alla metropolitana di Lille o in un centro commerciale. Voleva compiere l’ennesima strage d’oltralpe. Voleva davvero infierire con crudeltà. Ed è lui stesso ad ammetterlo alla polizia francese che l’ha arrestato impedendo il massacro progettato. Dunque, è stato incriminato e messo provvisoriamente agli arresti il sospetto fermato dagli agenti e che ha confessato di aver pianificato un attacco in Francia e di aver preso in considerazione tra i possibili bersagli luoghi affollati meta di appuntamenti quoptidiani come la stazione della metro o un centro commerciale.

Francia, fermato sospetto terrorista: voleva fare una strage

A darne notizia è Le Figaro, che cita fonti giudiziarie e fornisce i dettagli di questa operazione anti-terrorismo che ha impedito che in Francioa scorresse altro sangue di innocenti. Il terrorista in erba, giovane quanto spietato è Ismaël Z., 18 anni, fino a ieri considerato unn semplice studente come tanti dell’università di Lille a Villeneuve d’Ascq, oggi  accusato di associazione a delinquere finalizzata al compimento di un’azione criminale a sfondo terroristico. Il giovane sospetto è stato messo provvisoriamernte agli arresti, come chiesto dalla procura di Parigi che ha aperto un’inchiesta. E tra gli atti dell’inchiesta rientrano anche le versioni e le testimonianze rese dalle persone vicine al sospetto, a partire dai familiari. Dalle loro parole è emerso allora che Ismaël frequentava regolarmente la moschea di Lille-Sud e secondo il fratello, oggi citato dai media francesi, recentemente «si isolava più di prima. Stava spesso chiuso in camera ed usciva pochissimo». Nonostante questo, però, la famiglia – ha spiegato il ragazzo – «non aveva notato nulla di sospetto».

Era in contatto attraverso i social con un jihadista siriano

E invece il terrorista fermato prima che potesse agire era già in stato di fermo quando ha ammesso di aver voluto compiere un’azione violenta contro la Francia e preso in considerazione possibili bersagli. «Tuttavia non ci sono elementi che lascino pensare a questo punto preparativi in atto su un bersaglio preciso», ha sottolineato una fonte vicina all’inchiesta. Secondo le prime indagini il giovane sarebbe stato in contatto, attraverso i social, con un uomo in Siria «che può avergli dato l’ispirazione per il suo progetto». L’inchiesta preliminare era scattata il 30 dicembre, quando Ismaël era stato segnalato dai servizi di intelligence perché cercava di procurarsi armi o esplosivi. Era quindi stato fermato martedì mattina vicino Wattignies, nella periferia di Lille, da agenti della Direzione generale sicurezza interna (Dgsi).